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Recenti sentenze

  • Disconoscimento di paternità del bambino nato da fecondazione artificiale eterologa con il consenso del marito.

  • Diniego del diritto alla restituzione dell'unità abitativa di proprietà concessa in comodato al figlio ed assegnata, con ordinanza presidenziale emessa nel giudizio di separazione personale tra i coniugi, alla moglie, affidataria dei figli minori. (Cass. S.U. Sentenza 21 luglio 2004, n. 13603.
  • Corruzione di minorenni - Nozione di atti sessuali o atti di libidine - Fattispecie di materiale pornografico mostrato ai minori.
  • Sentenza Corte Costituzionale n. 154 sul trattamento fiscale della separazione legale
  • Sentenza Corte Cassazione per la quale per esercitare stabilmente la professione di avvocato in Italia il legale di un altro paese comunitario deve superare una prova attitudinale.

  • Sentenza Corte Cassazione in ordine alla rilevanza dell'infedeltà per la pronuncia dell'addebito nella separazione tra coniugi.

  • Altra sentenza Corte Cassazione in ordine alla rilevanza dell'infedeltà per la pronuncia dell'addebito nella separazione tra coniugi.

  • Sentenza Corte Cassazione in ordine alla rilevanza penale dell'allontanamento del coniuge dal domicilio per unirsi ad altro partner

  • La Corte di Cassazione precisa nuovamente il concetto di infedeltà coniugale. Cass. 7566/99

  • Requisiti della casa familiare perché possa essere assegnata al coniuge affidatario della prole

  • Sentenza Corte Costituzionale in ordine alla facoltà di assegnazione della casa al genitore naturale affidatario.

  • Niente assegno ai figli fannulloni (Cassazione 9109/99).

  • Da non mantenere il figlio maggiorenne che guadagna poco (Cassazione 26259/2005).
  • Le pronunce del Giudice di Pace "secondo equità" sono censurabili in Cassazione solo per violazione di norme (costituzionali o comunitarie) di rango superiore a quelle ordinarie, e per violazioni di procedura.

  • La Corte di Cassazione pronuncia la sussistenza, nel periodo successivo alla domanda di divorzio, del diritto del coniuge divorziato ad una quota del T.F.R. dell’altro coniuge. Cass. 5553/1999

  • La Corte di Cassazione ammette la sentenza anticipata di separazione tra coniugi. Cass. 13312/99

  • La Corte di Cassazione precisa i criteri per l'eventuale rivalutazione dell'assegno divorzile. Cass. 958/2000

  • La Corte di Cassazione precisa i criteri per la determinazione dell'assegno divorzile, che riveste altra natura rispetto a quello concordato in sede di separazione.

  • La Corte di Cassazione precisa che costituisce reato non educare i figli a frequentare l'altro genitore. Cass. 2925/2000

  • La Corte di Cassazione precisa che la Convenzione internazione sui diritti del fanciullo impone di tener conto della sua volontà nei rapporti di famiglia

  • La Corte di Cassazione precisa che non è obbligatorio assicurare lo stesso tenore di vita del matrimonio. Cass. 3792/2000

  • La Corte di Cassazione precisa che la convivenza dei separati non blocca il divorzio. Cass. 3323/2000.

  • Meritevole di tutela il contratto tra una coppia di coniugi ed un medico per l'impianto dell'embrione di un figlio da loro concepito nell'utero di una donatrice. Tribunale di Roma, Sez. XI, 14 febbraio 2000

  • Decisione sull'attribuzione del cognome del padre al figlio naturale minorenne già riconosciuto dalla madre.
  • Corruzione di minorenni - Nozione di atti sessuali o atti di libidine - Fattispecie di materiale pornografico mostrato ai minori.
  • Sentenza Corte Costituzionale n. 154 sul trattamento fiscale della separazione legale
  • Sentenza Corte Cassazione per la quale per esercitare stabilmente la professione di avvocato in Italia il legale di un altro paese comunitario deve superare una prova attitudinale.

  • Sentenza Corte Cassazione in ordine alla rilevanza dell'infedeltà per la pronuncia dell'addebito nella separazione tra coniugi.

  • Altra sentenza Corte Cassazione in ordine alla rilevanza dell'infedeltà per la pronuncia dell'addebito nella separazione tra coniugi.

  • Sentenza Corte Cassazione in ordine alla rilevanza penale dell'allontanamento del coniuge dal domicilio per unirsi ad altro partner

  • La Corte di Cassazione precisa nuovamente il concetto di infedeltà coniugale. Cass. 7566/99

  • Requisiti della casa familiare perché possa essere assegnata al coniuge affidatario della prole

  • Sentenza Corte Costituzionale in ordine alla facoltà di assegnazione della casa al genitore naturale affidatario.

  • Niente assegno ai figli fannulloni (Cassazione 9109/99).

  • Le pronunce del Giudice di Pace "secondo equità" sono censurabili in Cassazione solo per violazione di norme (costituzionali o comunitarie) di rango superiore a quelle ordinarie, e per violazioni di procedura.

  • La Corte di Cassazione pronuncia la sussistenza, nel periodo successivo alla domanda di divorzio, del diritto del coniuge divorziato ad una quota del T.F.R. dell’altro coniuge. Cass. 5553/1999

  • La Corte di Cassazione ammette la sentenza anticipata di separazione tra coniugi. Cass. 13312/99

  • La Corte di Cassazione precisa i criteri per l'eventuale rivalutazione dell'assegno divorzile. Cass. 958/2000

  • La Corte di Cassazione precisa i criteri per la determinazione dell'assegno divorzile, che riveste altra natura rispetto a quello concordato in sede di separazione.

  • La Corte di Cassazione precisa che costituisce reato non educare i figli a frequentare l'altro genitore. Cass. 2925/2000

  • La Corte di Cassazione precisa che la Convenzione internazione sui diritti del fanciullo impone di tener conto della sua volontà nei rapporti di famiglia

  • La Corte di Cassazione precisa che non è obbligatorio assicurare lo stesso tenore di vita del matrimonio. Cass. 3792/2000

  • La Corte di Cassazione precisa che la convivenza dei separati non blocca il divorzio. Cass. 3323/2000.

  • Meritevole di tutela il contratto tra una coppia di coniugi ed un medico per l'impianto dell'embrione di un figlio da loro concepito nell'utero di una donatrice. Tribunale di Roma, Sez. XI, 14 febbraio 2000

  • Criteri dell'assegno divorzile
    Cass., sez. I, Sentenza n.7541 del 13 aprile 2001
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  • Assegno di divorzio corrisposto in unica soluzione ("una tantum") - assoggettamento a tassazione IRPEF.
    Cass., Sezione Quinta Civile, Sentenza n. 16462 del 22 novembre 2002
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  • La responsabilità civile della Pubblica Amministrazione per insidia stradale non è esclusa dal comportamento colposo del danneggiato
    Corte di cassazione, Sezione III civile, Sentenza 3 dicembre 2002, n. 17152
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  • La violazione del dovere dei coniugi di stabilire concordemente il proprio domicilio non giustifica, di per sé, la pronuncia di separazione con addebito, ove la rottura dei rapporti coniugali sia riconducibile ad altre cause
    Corte di cassazione, Sezione I civile, Sentenza 6 febbraio 2003, n. 1744
    .
  • Assegno divorzile - Mutamento delle condizioni economiche per la nascita naturale di una figlia
    (Sezione Prima Civile - Sentenza n. 2147 del 13 febbraio 2003
    .
  • Sentenza 28 marzo 2003 n. 4736/2003 Assegno di divorzio - Prova della mancanza dei mezzi di sostentamento - Iscrizione liste collocamento - Stato patologico che sconsiglia attività lavorativa

    UN RAPPORTO DI CONVIVENZA MORE UXORIO NON È DI PER SÉ SUFFICIENTE AD ESCLUDERE IL DIRITTO DELL’EX CONIUGE ALL’ASSEGNO DI DIVORZIOLa situazione non si può parificare a quella determinata da un nuovo matrimonio (Cassazione Sezione Prima Civile n. 17246 del 5 dicembre 2002, Pres. De Musis, Rel. Ragonesi)

    L’ACCERTAMENTO DELLA PATERNITA’ E DELLA MATERNITA’ E’ CONSENTITO ANCHE PER I FIGLI INCESTUOSI - In base agli articoli 2 (tutela della personalità) e 3 (principio di eguaglianza) della Costituzione (Corte Costituzionale n. 494 del 28 novembre 2002, Pres. Ruperto, Red. Zagrebelsky)

    SOLLEVATA DALLA SUPREMA CORTE LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLE NORME CHE IMPEDISCONO LE INDAGINI SULLA PATERNITA’ DEL FIGLIO INCESTUOSOPer contrasto con il diritto, garantito dall’art. 2 Cost., all’identità personale e con il principio di eguaglianza (Cassazione Sezione Prima Civile, ordinanza n. 9724 del 4 luglio 2002, Pres. Lo Savio, Rel. Bonomo)

    IL FIGLIO MAGGIORENNE LAUREATO HA DIRITTO DI ESSERE MANTENUTO DAI GENITORI IN ATTESA DI REPERIRE UN’OCCUPAZIONE CONFACENTE ALLA SUA CONDIZIONE SOCIALESe non v’è prova di sua negligenza (Cassazione Prima Civile n. 4765 del 3 aprile 2002, Pres. Grieco, Rel. Luccioli)

    LA PRESTAZIONE AL MINORE DELLA CURE MATERIALI ESSENZIALI DA PARTE DELLA FAMIGLIA DI ORIGINE NON E’ SUFFICIENTE AD EVITARE LA DICHIARAZIONE DI ADOTTABILITA’ L’ambiente familiare deve essere in grado di garantire un equilibrato sviluppo della personalità (Cassazione Sezione Prima Civile n. 4503 del 28 marzo 2002, Pres. Saggio, Rel. Bonomo)

    L’ESPULSIONE DAL TERRITORIO NAZIONALE NON PUO’ ESSERE EVITATA DA GENITORI EXTRACOMUNITARI PER FAR COMPLETARE AI FIGLI LA SCUOLA DELL’OBBLIGOLe esigenze di tutela dei minori sono giustificate solo da circostanze contingenti ed eccezionali (Cassazione Sezione Prima Civile n. 3991 del 19 marzo 2002, Pres. Saggio. Rel. Lo Savio)

    IN CASO DI DIVORZIO LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ VA RIPARTITA FRA I CONIUGI SOPRAVVISSUTI TENENDO CONTO NON SOLO DELLA DURATA DEI RISPETTIVI MATRIMONI, MA ANCHE DI ALTRI ELEMENTI DI GIUDIZIOLa legge non stabilisce un criterio di rigida proporzionalità (Cassazione Sezione Prima Civile n. 1057 del 29 gennaio 2002, Pres. De Musis, Rel. Proto)

    NEL NOSTRO ORDINAMENTO E’ RAVVISABILE UNO “STATUTO DEL PORTATORE DI HANDICAP E DELLA SUA FAMIGLIA”Finalità di particolare protezione giustificano, in caso di separazione coniugale,l’assegnazione della casa coniugale al coniuge che conviva con il figlio portatore di handicap (Cassazione Sezione Prima Civile n. 16027 del 20 dicembre 2001, Pres. Olla, Rel. Luccioli)

    NELLE CAUSE DI DIVORZIO IL GIUDICE NON E’ TENUTO A DISPORRE IN OGNI CASO INDAGINI FISCALI SUI PATRIMONI DEI CONIUGI Anche se in proposito vi siano contestazioni (Cassazione Sezione Prima Civile n. 15752 del 13 dicembre 2001, Pres. Greco, rel. Plenteda)

    LA CONTROVERSIA SULLE RESPONSABILITA’ PER LA SEPARAZIONE CONIUGALE NON PUO’ RITARDARE LA CAUSA DI DIVORZIOSvolta giurisprudenziale della Suprema Corte (Cassazione Sezioni Unite Civili, n. 15279 del 4 dicembre 2001, Pres. Marvulli, Rel. Graziadei)

    IL DIRITTO ALLA RISERVATEZZA NON GIUSTIFICA IL RIFIUTO DI SOTTOPORSI AD ESAMI EMATOGENETICI IN UN GIUDIZIO PER L’ACCERTAMENTO DELLA PATERNITA’ Il perito nominato dal giudice è tenuto al rispetto della norme sul trattamento dei dati personali (Cassazione Sezione Prima Civile n. 13766 del 7 novembre 2001, Pres. Grieco, Rel. Luccioli)

    ANNULLAMENTO DEL MATRIMONIO PER GRAVE MALATTIA DI UNO DEI CONIUGI Se si accerta che era sorta prima del matrimonio e che era ignorata dall’altro (Cassazione Sezione Prima Civile n. 12423 del 11 ottobre 2001, Pres. Rocchi, Rel. Adamo)

    RISPONDE DEL REATO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLI ANCHE CHI SOTTOPONE A VESSAZIONI LA CONVIVENTELa tutela dell’art. 572 cod. pen. si estende ai componenti della famiglia di fatto (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 36576 del 10 ottobre 201, Pres. Romano, Rel. Martella)

    DISPARITA’ DI TRATTAMENTO FRA CONIUGI PRIVI DI MEZZI, A SECONDA CHE IL MATRIMONIO CESSI PER DIVORZIO O PER DICHIARAZIONE DI NULLITA’ DA PARTE DI UN TRIBUNALE ECCLESIASTICONon con contrasta con la Costituzione (Corte Costituzionale n. 329 del 27 settembre 2001, Pres. Ruperto, Red. Bile)

    IN CASO DI DIVORZIO L’ABITAZIONE NELLA CASA FAMIGLIARE DI PROPRIETA’ COMUNE SPETTA AL CONIUGE CUI VENGONO AFFIDATI I FIGLINon può essere attribuita solo per ragioni economiche (Cassazione Sezione Prima Civile n. 11696 del 18 settembre 2001, Pres. Reale, Rel. Proto)

    L’ASSEGNO DOVUTO ALLA MOGLIE SEPARATA NON PUO’ ESSERE RIDOTTO PER IL SOLO FATTO CHE ELLA STABILISCA UN RAPPORTO DI CONVIVENZA MORE UXORIO CON UN ALTRO UOMO A meno che da ciò le derivi uno stabile vantaggio patrimoniale (Cassazione Sezione Prima Civile n. 11488 del 7 settembre 2001, Pres. Carnevale, Rel. Vitrone)

    L’INFEDELTA’ SUCCESSIVA ALL’ALLONTANAMENTO DAL DOMICILIO CONIUGALE NON CONSENTE LA PRONUNCIA DI SEPARAZIONE CON ADDEBITOPerché non ha causato l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza tra i coniugi (Cassazione Sezione Prima Civile n. 9515 del 13 luglio 2001, Pres. Reale, Rel. Panebianco)

     

    IL FIGLIO NATURALE NON RICONOSCIUTO HA DIRITTO, SE VIENE ADOTTATO QUANDO E’ MAGGIORENNE, DI MANTENERE IL COGNOME DATOGLI DALL’UFFICIALE DI STATO CIVILE, AGGIUNGENDOLO A QUELLO DELL’ADOTTANTEIllegittimità costituzionale dell’art. 299 cod. civ. per contrasto con l’art. 2 Cost. che tutela l’identità personale (Corte Costituzionale n. 120 dell’11 maggio 2001, Pres. Ruperto, Red. Santosuosso)

    IN CASO DI BIGAMIA, IL SECONDO MATRIMONIO DEL CITTADINO ITALIANO AVVENUTO ALL’ESTERO PRODUCE EFFETTI IN ITALIA SINO AL SUO ANNULLAMENTOPerciò il secondo coniuge non può essere espulso dal territorio nazionale (Cassazione Sezione Prima Civile n. 5537 del 13 aprile 2001, Pres. Grieco, Rel. Panebianco)

    LA NULLITA’ DEL MATRIMONIO DICHIARATA DA UN TRIBUNALE ECCLESIASTICO NON FA VENIR MENO L’ASSEGNO DI DIVORZIO STABILITO DAL GIUDICE ITALIANO CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO – Per effetto della revisione del concordato (Cassazione Sezione Prima Civile n. 4202 del 23 marzo 2001, Pres. Olla, Rel. Felicetti)

    IL MINORE NON PUO’ ESSERE DICHIARATO ADOTTABILE SOLO PERCHE’ I SUOI GENITORI SIANO AFFETTI DA INSUFFICIENZE O MALATTIE MENTALI E’ necessario verificare se essi siano inidonei ad assicurare al figlio il minimo di assistenza indispensabile per un’equilibrata crescita psico-fisica (Cassazione Sezione Prima Civile n. 2010 del 13 febbraio 2001, Pres. Olla, Rel. Bonomo)

    LA PROVA DELLA PATERNITA’ NATURALE PUO’ ESSERE FONDATA SU ELEMENTI INDIZIARIRilevanza del rifiuto di sottoporsi ad esami ematologici (Cassazione Sezione Prima Civile n. 2008 del 13 febbraio 2001, Pres. Olla, Rel. Bonomo)

    IL CONIUGE NON AFFIDATARIO DELLA PROLE NON HA DIRITTO A UNA RIDUZIONE DELL’ASSEGNO MENSILE DI MANTENIMENTO NEI PERIODI IN CUI I FIGLI STANNO CON LUI L’assegno deve ritenersi annuale (Cassazione Sezione Prima Civile n. 566 del 17 gennaio 2001, Pres. Carnevale, Rel. Giuliani)

    L’ASSEGNO CORRISPOSTO UNA TANTUM IN OCCASIONE DEL DIVORZIO NON E’ SOGGETTO A SUCCESSIVE MODIFICHE
    A differenza dell’assegno mensile (Cassazione Sezione Prima Civile n. 126 del 5 gennaio 2001, Pres. Reale, Rel. Salvago)

    GLI ONERI DERIVANTI AL CONIUGE DIVORZIATO PER LA FORMAZIONE DI UNA NUOVA FAMIGLIA NON GIUSTIFICANO LA RIDUZIONE DELL’ASSEGNO DA LUI DOVUTO PER IL MANTENIMENTO DEI FIGLI NATI DALLA PRECEDENTE UNIONE – Perché derivano da una scelta e non da una necessità (Cassazione Sezione Prima Civile n. 15065 del 22 novembre 2000, Pres. Reale, Rel. Luccioli)

    NON E’ IRRAGIONEVOLE, E QUINDI DEVE RITENERSI CONFORME ALLA COSTITUZIONE, IL MANCATO RICONOSCIMENTO, DA PARTE DEL LEGISLATORE, DEL DIRITTO DEL CONVIVENTE MORE UXORIO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ Non è ravvisabile la violazione degli artt. 2 e 3 della Costituzione (Corte Costituzionale n. 461 del 3 novembre 2000, Pres. Mirabelli, Red. Marini)

    L’ASSEGNO STABILITO IN OCCASIONE DEL DIVORZIO PUO’ ESSERE MODIFICATO IN BASE AD UNA NUOVA VALUTAZIONE COMPARATIVA DELLA SITUAZIONE DELLE PARTI Il decreto della Corte d’Appello che decide sul reclamo proposto contro la decisione del Tribunale è impugnabile in cassazione solo per violazione di legge (Cassazione Sezione Prima Civile n. 13783 del 17 ottobre 2000, Pres. Rocchi, Rel. Felicetti)

    L’EREDE UNICO PROPRIETARIO DEL SEPOLCRO DI FAMIGLIA NON PUO’ IMPEDIRE CHE VI SIANO COLLOCATI ALTRI DISCENDENTI DEL FONDATORE La sepoltura spetta “jure sanguinis” (Cassazione Sezione Seconda Civile n. 12957 del 29 settembre 2000, Pres. Garofano, Rel. Cristarella Orestano)

    L’ALLONTANAMENTO DEL CONIUGE DAL DOMICILIO, PER UNIRSI A UN ALTRO PARTNER, PUO’ CONFIGURARE IL REATO DI VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA – Anche se l’infedeltà non è punibile (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 9440 del 5 settembre 2000, Pres. Troiani, Rel. Leonasi)

    RESPONSABILITA’ PENALE DEI GENITORI PER LA SINDROME DEPRESSIVA CAUSATA DALLA LORO FIGLIA A UN VICINO CON SALTI RIMBOMBANTI COMPIUTI ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE A FINI DI ALLENAMENTO SPORTIVOSono stati condannati per il reato di lesioni personali colpose, per non avere esercitato interventi correttivi (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 7941 del 7 luglio 2000, Pres. Frangini, Rel. Olivieri)

    ELIMINATA LA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA FIGLI LEGITTIMI E NATURALI IN MATERIA DI REVOCA DELLE DONAZIONI Può essere attuata senza limiti di tempo in caso di sopravvenienza della prole (Corte Costituzionale n. 250 del 3 luglio 2000, Pres. Mirabelli, Red. Ruperto)

    IN CASO DI DIVORZIO PER MANCATA CONSUMAZIONE DEL MATRIMONIO, IL CONIUGE RESPONSABILE DEL FALLIMENTO DELL’UNIONE NON HA DIRITTO AD ASSEGNI – Perché non si è costituita una comunione materiale e spirituale (Cassazione Sezione Prima Civile n. 8233 del 16 giugno 2000, Pres. Olla, Rel. Felicetti)

    UNA TRANSAZIONE FRA CONIUGI PER LA DEFINIZIONE DI CONTROVERSIE PATRIMONIALI CON IL VERSAMENTO ALLA MOGLIE DI UN ASSEGNO MENSILE “VITA NATURAL DURANTE” NON PUO’ ESSERE CONSIDERATA COME UNA CONVENZIONE DIRETTA A PREDETERMINARE L’ASSEGNO DIVORZIALEConseguentemente non è colpita da nullità (Cassazione Sezione Prima Civile n. 8109 del 14 giugno 2000, Pres. Grieco, Est. Salmè)

    L’OBBLIGO DI FEDELTA’ CONIUGALE COSTITUISCE UNA REGOLA DI CONDOTTA IMPERATIVA, OLTRECHE’ UNA DIRETTIVA MORALE DI PARTICOLARE VALORE SOCIALE La sua violazione può essere eccezionalmente giustificata solo se in precedenza si sia determinata una crisi del rapporto coniugale (Cassazione Sezione Prima Civile n. 7859 del 9 giugno 2000, Pres. Reale, Rel. Panebianco)

    IN CASO DI SEPARAZIONE L’ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE E’ DISPOSTA IN FUNZIONE DELL’INTERESSE DEI FIGLI Perché conservino il loro “habitat” domestico (Cassazione Sezione Prima Civile n. 6706 del 23 maggio 2000, Pres. Rocchi, Rel. Spagna Musso)

    LA RISERVA DI DIVORZIARE MANIFESTATA AL FUTURO CONIUGE DURANTE IL FIDANZAMENTO E’ VALIDA CAUSA DI NULLITA’ DEL MATRIMONIO CONCORDATARIOLa sentenza del Tribunale ecclesiastico va dichiarata efficace in Italia (Cassazione Sezione Prima Civile n. 6308 del 16 maggio 2000, Pres. Sensale, Rel. Luccioli)

    ILLEGITTIMI GLI ACCORDI PREVENTIVI PER LA DETERMINAZIONE DELL’ASSEGNO DI DIVORZIOAnche se raggiunti in occasione della separazione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 5866 del 9 maggio 2000, Pres. Reale, Rel. Giuliani)

    DIRITTO DELLA MOGLIE DI OTTENERE, DOPO LA SEPARAZIONE CONSENSUALE, UN ASSEGNO DI MANTENIMENTOPer la diminuzione del suo reddito dovuta a pensionamento (Cassazione Sezione Prima Civile n. 5253 del 22 aprile 2000, Pres. Reale, Rel. Felicetti)

    I LITIGI SALTUARI TRA I CONIUGI NON GIUSTIFICANO L’ABBANDONO DEL DOMICILIO DA PARTE DI UNO DI ESSI Perché rientrano nella normalità (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 4928 del 20 aprile 2000, Pres. D’Asaro, Est. Leonasi)

    ACCORDO TRA I CONIUGI DI VIVERE IN CITTA’ DIVERSE, PER RAGIONI DI LAVORO, INCONTRANDOSI DURANTE I FINE SETTIMANAComporta una valida deroga all’obbligo di coabitazione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 4558 dell’11 aprile 2000, Pres. Rocchi, Rel. Criscuolo)

    NULLITA’ DEL MATRIMONIO CONCORDATARIO PER INCAPACITA’ PSICHICA DERIVANTE DA OMOSESSUALITA’ - La sentenza del Tribunale ecclesiastico non contrasta con i principi fondamentali del nostro ordinamento (Cassazione Sezione Prima Civile n. 4387 del 7 aprile 2000, Pres. Rocchi, Rel. Morelli) - Con il testo integrale della decisione

    LA COABITAZIONE DOPO LA SEPARAZIONE LEGALE NON IMPEDISCE DI CHIEDERE, DECORSO IL TERMINE TRIENNALE, IL DIVORZIOSe non si è ristabilita la comunione materiale e spirituale tra i coniugi (Cassazione Sezione Prima Civile n. 3323 del 21 marzo 2000, Pres. Rocchi, Rel. Spagna Musso)

    NELL’ATTRIBUZIONE ALL’EX CONIUGE DI UNA QUOTA DELLA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ SI DEVE TENER CONTO ANCHE DI CRITERI DIVERSI DA QUELLO FONDATO SULLA DURATA DEL VINCOLO CONIUGALE – La Cassazione applica i principi stabiliti dalla Corte Costituzionale (Cassazione Sezione Prima Civile n. 2920 del 14 marzo 2000, Pres. Rocchi, Rel. Proto)

    MERITEVOLE DI TUTELA IL CONTRATTO TRA UNA COPPIA DI CONIUGI ED UN MEDICO PER L’IMPIANTO DELL’EMBRIONE DI UN FIGLIO, DA LORO CONCEPITO, NELL’UTERO DI UNA DONATRICE – In base agli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione (Tribunale di Roma, Sezione XI, 14 febbraio 2000, Est. Dott.ssa Schettini)

    IN CASO DI SEPARAZIONE L’ABITAZIONE FAMILIARE NON PUO’ ESSERE ASSEGNATA DAL GIUDICE AD UNO DEI CONIUGI COMPROPRIETARI, SE ENTRAMBI ABBIANO REDDITI ADEGUATI E NON VI SIANO FIGLIIn mancanza di accordo si potrà procedere alla divisione (Cassazione Sezione Prima Civile, n. 2070 del 23 febbraio 2000, Pres. Reale, Rel. Vitrone)

    IN CASO DI SEPARAZIONE, IL CONIUGE NON AFFIDATARIO HA IL DOVERE DI TENERE I FIGLI CON SE’ NEI PERIODI STABILITI Ove a ciò non provveda,l’altro coniuge ha diritto al risarcimento degli oneri eventualmente derivatigli (Cassazione Sezione Prima Civile n. 1365 dell’8 febbraio 2000, Pres. Sensale, Rel. Forte)

    L’ALLUNGAMENTO DELLA VITA MEDIA E LE TRASFORMAZIONI SOCIALI VERIFICATESI NEGLI ULTIMI ANNI SONO ELEMENTI DI GIUDIZIO DA TENERE IN CONSIDERAZIONE NELLE DECISIONI IN MATERIA DI ADOZIONINon può farsi riferimento soltanto ai dati statistici e anagrafici (Cassazione Sezione Prima Civile n. 1366 dell’8 febbraio 2000, Pres. Sensale, Rel. Luccioli)

    IN CASO DI DIVORZIO, IL CONIUGE TENUTO AL PAGAMENTO DELL’ASSEGNO DEVE AUMENTARLO IN RELAZIONE AI MIGLIORAMENTI DELLA SUA SITUAZIONE ECONOMICAPer i normali sviluppi della carriera lavorativa (Cassazione Sezione Prima Civile n. 1379 dell’8 febbraio 2000, Pres. Delli Priscoli, Rel. Felicetti)

    LA NATURA DI CREDITO PRIVILEGIATO DEVE ESSERE RICONOSCIUTA ANCHE ALLE SPETTANZE DEL CONIUGE SEPARATO O DELL’EX CONIUGE DIVORZIATO PER ASSEGNO DI MANTENIMENTOCome è stabilito dal codice civile per gli alimenti (Corte Costituzionale n. 17 del 21 gennaio 2000, Pres. Vassalli, Red. Marini)

    AUDIZIONE DEI PARENTI NEI PROCEDIMENTI PER LA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI ADOTTABILITA’ E’ necessaria solo se essi abbiano rapporti significativi con il minore (Cassazione Sezione Prima Civile n. 14671 del 29 dicembre 1999, Pres. Carbone, Rel. Adamo)

    NELL’ACCERTAMENTO DELLO STATO DI ABBANDONO, CHE GIUSTIFICA LA DICHIARAZIONE DI ADOTTABILITA’, SI DEVE TENER CONTO DELL’ESIGENZA PRIMARIA CHE IL MINORE CRESCA NELLA FAMIGLIA DI ORIGINE Eventuali patologie della personalità dei genitori non sono di per sé sufficienti a motivare la decisione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 13837 del 10 dicembre 1999, Pres. Senofonte, Rel. Verucci)

    RIPARTIZIONE DELLA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ FRA L’EX CONIUGE E IL CONIUGE SUPERSTITENon deve avvenire soltanto in proporzione alla durata dei rispettivi rapporti matrimoniali con il defunto, ma anche in relazione alle condizioni economiche (Corte Costituzionale n. 419 del 4 novembre 1999, Pres. Granata, Red. Mirabelli)

    IN CASO DI SEPARAZIONE L’ASSEGNO AL CONIUGE SPETTA SE NON SIA IN GRADO DI MANTENERE IL TENORE DI VITA CHE AVEVA DURANTE IL MATRIMONIOQuando il suo reddito è  inferiore a quello dell’altro coniuge (Cassazione Sezione Prima Civile n. 12069 del 27 ottobre 1999, Pres. Sensale, Rel. Risotti)

    IL CREDO ISLAMICO DEL PADRE NATURALE NON PUÒ COSTITUIRE MOTIVO DI OPPOSIZIONE AL RICONOSCIMENTO DA PARTE SUA DI UNA FIGLIA CITTADINA ITALIANA - La mera diversità di etnia e religione non consente di escludere l’interesse del minore ad essere riconosciuto da entrambi i genitori (Cassazione Sezione Prima Civile n. 12077 del 27 ottobre 1999, Pres. Sensale, Rel. Criscuolo)

    L’ASSEGNO CORRISPOSTO “UNA TANTUM” IN CASO DI DIVORZIO NON DEVE ESSERE ASSOGGETTATO ALL’IRPEFPerché non costituisce reddito (Cassazione Sezione Prima Civile n. 11437 del 12 ottobre 1999, Pres. Sgroi, Rel. Di Palma)

    SCIOGLIMENTO DELLA COMUNIONE LEGALE DEI BENI DEI CONIUGI PER EFFETTO DELLA SEPARAZIONE - Si verifica con il passaggio in giudicato della sentenza o con l’omologazione degli accordi fra i coniugi (Cassazione Sezione Prima Civile n. 11036 del 5 ottobre 1999, Pres. Rocchi, Rel. Luccioli)

    L’ADOTTABILITA' DEL MINORE PUO' ESSERE DICHIARATA ANCHE QUANDO LA SUA SITUAZIONE DI ABBANDONO NON E' DOVUTA AD UN RIFIUTO INTENZIONALE ED IRREVOCABILE DELL'ADEMPIMENTO DEI DOVERI GENITORIALI DI ASSISTENZA - Il proposito dei genitori di voler riparare alle omissioni e ai comportamenti contrari ai loro doveri va verificato e valutato con le opportune cautele (Cassazione Sezione Prima Civile n. 10809 del 29 settembre 1999, Pres. Senofonte, Rel. Verucci)

    ABBANDONO DEL DOMICILIO CONIUGALE PER INTOLLERABILITÀ DELLA CONVIVENZA CON I SUOCERI - Può essere ritenuto giustificato (Cassazione Sezione VI Penale n. 11064 del 28 settembre 1999, Pres. Di Noto, Rel. Ciampa)

    L’OBBLIGO PER IL GENITORE DI MANTENERE IL FIGLIO MAGGIORENNE, IN ATTESA CHE COMPLETI GLI STUDI E DIVENGA AUTOSUFFICIENTE, NON E’ PERENNE - Esso può venir meno in caso di comportamento negligente del figlio, come quando, dopo 15 anni di università, egli sia ancora lontano dalla laurea (Cassazione Sezione Prima Civile n. 9109 del 30 agosto 1999, Pres. Sensale, Rel. Reale)

    CONVIVENZA DELLA MOGLIE SEPARATA CON ALTRO UOMO NELLA CASA CONIUGALE DOPO I PROVVEDIMENTI TEMPORANEI DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE - Non consente al giudice di addebitarle, in sentenza, la separazione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 7566 del 17 luglio 1999, Pres. Grieco, Rel. Verucci)

    FRA LA COPPIA ADOTTANTE E IL MINORE ADOTTATO LA DIFFERENZA DI ETA’ PUO’ ESSERE ANCHE SUPERIORE AI 40 ANNI - Se dalla mancata adozione deriva un danno grave e non altrimenti evitabile per il minore (Corte Costituzionale n. 283 del 9 luglio 1999, Pres. Granata, Red. Mirabelli)

    TUTELA DELLA LAVORATRICE MADRE IN CASO DI PARTO PREMATURO - L’inizio del periodo trimestrale di astensione obbligatoria dopo la nascita del figlio deve decorrere dal momento dell’effettivo inserimento del bambino nella famiglia, dopo il periodo di permanenza in incubatrice (Corte Costituzionale n. 270 del 30 giugno 1999, Pres. Vassalli, Red. Santosuosso)

    DIRITTO DEL CONIUGE DIVORZIATO A UNA QUOTA DEL T.F.R. DELL’ALTRO CONIUGE - Sussiste nel periodo successivo alla domanda di divorzio (Cassazione Sezione Prima Civile n. 5553 del 7 giugno 1999, Pres. ed Est. Finocchiaro, Rel. Losavio)

    IL TERMINE PER L’AZIONE DI DISCONOSCIMENTO DELLA PATERNITÀ, NEL CASO IN CUI IL MARITO SIA AFFETTO DA IMPOTENZA DI GENERARE, DECORRE DAL MOMENTO DELL’ACCERTAMENTO DELL’IMPOTENZA - Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 244 cod. civ. nella parte in cui stabiliva che il termine decorresse dal giorno della nascita del figlio (Corte Costituzionale n. 170 del 14 maggio 1999, Pres. Granata, Red. Contri)

    DEPOSITO DI B.O.T. INTESTATO A CONIUGI IN REGIME DI SEPARAZIONE DI BENI - Le parti di ciascuno dei depositari si desumono uguali, ma è possibile la prova contraria (Cassazione Sezione Prima Civile n. 4327 del 29 aprile 1999, Pres. Cantillo, Rel. Papa)

    IL MARITO CHE ABBIA CONSENTITO ALLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE DELLA MOGLIE CON SEME ALTRUI NON PUÒ SUCCESSIVAMENTE PROMUOVERE UN’AZIONE DI DISCONOSCIMENTO DELLA PATERNITÀ - Il principio di solidarietà prevale sul "favor veritatis" (Cassazione Sezione Prima Civile n. 2315 del 16 marzo 1999, Pres. Rocchi, Rel. Graziadei)

    DIFFERENZA DI RUOLI FRA TITOLARE E COMPONENTI DELL’IMPRESA FAMILIARE - Può giustificare la diversità dei compensi (Cassazione Sezione Lavoro n. 1917 del 6 marzo 1999, Pres. De Tommaso, Rel. Roselli)

    POSSIBILE PEGGIORAMENTO DEL TENORE DI VITA DEL CONIUGE DIVORZIATO IN SEGUITO ALL’OBBLIGO POSTO A SUO CARICO DI CORRISPONDERE L’ASSEGNO ALL’ALTRO CONIUGE - Non costituisce un valido criterio per la determinazione dell’assegno (Cassazione Sezione Prima Civile n. 1591 del 24 febbraio 1999, Pres. Sensale, Rel. Luccioli)

    ORDINANZA DEL GIUDICE CIVILE CHE DISPONE UNA CONSULENZA TECNICA DIRETTA AD ACCERTAMENTI GENETICI CON PRELIEVO DI TESSUTI DA UN CADAVERE - Non può essere impugnata davanti alla Suprema Corte in base all’art. 111 della Costituzione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 579 del 22 gennaio 1999, Pres. Corda, Rel. Bonomo)

    L’ASSEGNO PER IL CONIUGE IN CASO DI DIVORZIO NON VA DETERMINATO SULLA BASE DI QUELLO CONCORDATO PER LA SEPARAZIONE PERSONALE - Ma si deve procedere a una valutazione autonoma secondo diversi criteri (Cassazione Sezione Prima Civile n. 12400 del 9 dicembre 1998, Pres. Vessia, Rel. Bonomo)

    DECISIONE SULL’ATTRIBUZIONE DEL COGNOME DEL PADRE AL FIGLIO NATURALE MINORENNE GIA’ RICONOSCIUTO DALLA MADRE - Ha natura giurisdizionale e deve essere pronunciata nei confronti di entrambi i genitori (Cassazione Sezione I Civile n. 11789 del 21 novembre 1998, Pres. Rocchi, Rel. Criscuolo)

    DICHIARAZIONE DI ADOTTABILITÀ DI UN MINORE PERCHÈ IN STATO DI ABBANDONO - Può essere giustificata da comportamenti dei genitori tali da compromettere in modo grave ed irreversibile la sua crescita psicofisica (Cassazione Sezione I Civile n. 11241 del 7 novembre 1998, Pres. Grieco, Rel. Felicetti)

    POSSIBILITÀ DI DEROGA AL DIVIETO DI ADOZIONE STABILITO DALLA LEGGE NEL CASO DI DIFFERENZA DI ETÀ INFERIORE AI 18 ANNI FRA ADOTTANTE E ADOTTATO - Quando dalla mancata adozione al minore deriverebbe un danno grave e non altrimenti evitabile (Corte Costituzionale n. 349 del 9 ottobre 1998, Pres. Granata, Red. Mirabelli)

    L’AZIONE DI DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ NON PUÒ ESSERE ESPERITA DAL MARITO CHE ABBIA CONSENTITO ALL’INSEMINAZIONE ARTIFICIALE ETEROLOGA DELLA MOGLIE - Non è applicabile in materia l’art. 235 del codice civile che consente il disconoscimento da parte del marito affetto da impotenza (Corte Costituzionale n. 347 del 22 settembre 1998, Pres. Granata, Red. Santosuosso)

    RICORSO PER CASSAZIONE AVVERSO LE SENTENZE SULLO STATO DI ADOTTABILITÀ - E’ proponibile solo per violazione di legge (Cassazione Sezione Prima Civile n. 9500 del 23 settembre 1998, Pres. Senofonte, Rel. Finocchiaro)

    OBBLIGO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO IN CASO DI DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ NATURALE - Decorre dalla data della nascita e non dal giorno della domanda (Cassazione Sezione Prima Civile n. 8042 del 14 agosto 1998 Pres. Corda, Rel. Carbone)

    PROVA PER PRESUNZIONI DELLA PATERNITÀ NATURALE - Non è necessario dimostrare la stabile coabitazione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 5333 del 29 maggio 1998, Pres. Olla, Rel. Verucci)

    NULLITA’ DEL MATRIMONIO CONCORDATARIO PER RISERVA MENTALE SULL’INDISSOLUBILITA’ DEL VINCOLO - Il Giudice italiano può negare l’esecutività alla decisione del Tribunale Ecclesiastico, ove la ritenga in contrasto con l’ordine pubblico interno per violazione del principio di salvaguardia dell’affidamento negoziale incolpevole (Cassazione Sezione Prima Civile n. 4802 del 13 maggio 1998, Pres. Grieco, Rel. Losavio)

    ASSEGNAZIONE DELLA CASA AL GENITORE NATURALE AFFIDATARIO DI FIGLIO MINORE IN CASO DI CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI CONVIVENZA MORE UXORIO - Il giudice può disporla in base al principio di responsabilità genitoriale (Corte Costituzionale n. 166 del 13 maggio 1998, Pres. Granata, Red. Contri)

    IMPUGNAZIONE DEL MATRIMONIO PER ERRORE - In caso di malattia non conosciuta dell’altro coniuge (Cassazione Sezione Lavoro n. 3671 del 9 aprile 1998, Pres. Senofonte, Rel. Vitrone)

    POSSIBILE L’ADOZIONE DI MINORI STRANIERI SENZA L’INTERVENTO DI ORGANIZZAZIONI O ENTI PUBBLICI AUTORIZZATI - Il giudice italiano deve accertare direttamente la ricorrenza delle condizioni di legge (Cassazione Sezione Prima Civile n. 3106 del24 marzo 1998, Pres. Baldassarre, Rel. Felicetti)

    DOMANDA DI ASSEGNO DIVORZILE - Può essere proposta anche in un momento successivo alla sentenza di divorzio (Cassazione Sezione Prima Civile n. 1031 del 2 febbraio 1998, Pres. Reale, Rel. Proto)

    LIEVE INSUFFICIENZA MENTALE DELLA MADRE - Non basta a giustificare la dichiarazione dello stato di adottabilità della figlia minore (Cassazione Sezione Prima Civile n. 120 del 9 gennaio 1998, Pres. Rocchi, Rel. Verucci)

    LA CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI DIRITTI DEL FANCIULLO IMPONE DI TENER CONTO DELLA SUA VOLONTA’ NEI RAPPORTI DI FAMIGLIA - Il Giudice può disporre che in caso di divorzio egli non sia costretto a incontrare il padre non affidatario (Cassazione Sezione Prima Civile n. 317 del 15 gennaio 1998, Pres. Finocchiaro, Rel. Spirito)

    LA MADRE NON DEVE NECESSARIAMENTE PARTECIPARE AL GIUDIZIO DI ACCERTAMENTO DELLA PATERNITA' NATURALE (Cassazione Sezione Prima Civile n. 12187 del 1° dicembre 1997)

    PRECARIETA’ DELL’OCCUPAZIONE DELL’EX CONIUGE - E’ sufficiente a giustificare l’attribuzione in suo favore di un assegno divorzile (Cassazione Sezione Prima Civile n.11963 del 27 novembre 1997)

    AMMISSIBILITÀ DELLA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELLA PATERNITÀ NATURALE - Può essere dichiarata anche in base alle affermazioni della madre del minore, ove risulti una relazione con il presunto padre (Cassazione Sezione Lavoro n. 11032 dell’8 novembre 1997)

    DECISIONE SUL DIRITTO ALL’ASSEGNO DI DIVORZIO - Deve essere riferita alle condizioni economiche dei coniugi al momento della pronuncia e non a quelle del periodo precedente alla separazione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 9758 dell’8 ottobre 1997)


    IN CASO DI SEPARAZIONE CONSENSUALE GLI ASSEGNI FAMILIARI PER IL FIGLIO SPETTANO PER LEGGE AL CONIUGE AFFIDATARIOAnche se siano percepiti dall’altro coniuge, che è tenuto a trasferirli (Cassazione Sezione Prima Civile n. 5060 del 2 aprile 2003, Pres. Greco, Rel. Giuliani)

    IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE DEI BENI FRA I CONIUGI, IL CONSENSO DI UNO DI LORO ALL’INTESTAZIONE ESCLUSIVA DI UNO SPECIFICO BENE CHE VIENE ACQUISTATO DALL’ALTRO NON FA VENIRE MENO IL VINCOLOIn base al’art. 117 cod. civ. (Cassazione Sezione Prima Civile n. 2954 del 27 febbraio 2003, Pres. Greco, Rel. Magno)

    L’ACCERTAMENTO DELLA PATERNITA’ NATURALE PUO’ ESSERE COMPIUTO DAL GIUDICE UTILIZZANDO OGNI MEZZO DI PROVAAnche mediante presunzioni (Cassazione Sezione Prima Civile n. 2640 del 21 febbraio 2003, Pres. De Musis, Rel. Proto).

    Abuso di diritto nel diritto italiano

    Abuso di diritto (Art. 17) nella Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali
    Conchiusa a Roma il 4 novembre 1950


    NB. Alcuni commenti sono tratti da La Repubblica e da Leggi & Giustizia


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