Parte 3

Il Comune (B)

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Non chiare o comunque non sempre concordi sono le tesi circa la nascita del Comune.
La sua origine può essere messa in relazione con gli antichi municipia romani e con l'importanza che la parrocchia - la chiesa plebana - aveva assunto come centro di unificazione e di vita, attorno al quale sorgono e si sviluppano i primi nuclei di popolazione.

Può anche essere considerata come l'unione degli abitanti di una regione, unione voluta per assicurarsi una certa garanzia di libertà, sicurezza e indipendenza; alcuni sostengono la tesi che vuole il Comune nato dalla suddivisione dalle marche rurali germaniche (associazioni di proprietari che sfruttavano in comune un certo territorio).

Molti comuni sono il risultato di associazioni di nuclei sociali eterogenei; altri nascono dal nulla per un bisogno di difesa collettiva; altri ancora su istituzioni municipali già esistenti, oppure per esigenze economiche (attività agricola e risultato quindi di "lunga comunanza di uso e di diritti sopra boschi e prati"), o come libera associazione di agricoltori, mercanti, ecc.

Per i comuni maggiori vale invece la tesi secondo cui essi sono di origine aristocratica, composti prevalentemente di grossi proprietari e di feudatari minori.