24 Dicembre, 2017

Incidente stradale mortale del pedone con il semaforo rosso a Milano: risarcimento dei danni per il padre | Avvocato Milano

 

Il padre del danneggiato può ottenere il risarcimento dei danni in caso di morte a seguito di incidente stradale mortale del pedone con il semaforo rosso a Milano

 

In caso di incidente stradale mortale del pedone con il semaforo rosso a Milano il padre può agire per chiedere il risarcimento dei danni che in molti casi può rivelarsi ingente. L’assicurazione proverà senza dubbio a diminuire l’importo da risarcire se l’incidente è stato causato dall’attraversamento del pedone con il semaforo rosso.

 

La percentuale della diminuzione è variabile in base a quanto l’attraversamento con il semaforo rosso sia stato causa scatenante del danno e quindi in base al concorso di colpa della vittima nell’incidente e nel verificarsi del danno.

 

L’intervento di un avvocato specializzato in questa materia permette di valutare ogni singola situazione per ottenere il risultato migliore.

 

 

Morte da incidente stradale e diritto al risarcimento

 

 

In caso di incidente, il pedone corre dei grandi rischi, anche perché una semplice caduta potrebbe trasformarsi in una tragedia, come nel caso di persona investita mentre attraversa la strada, mentre aspetta l’autobus sul marciapiede, o di una semplice perdita di equilibrio che porta, però, alla morte del pedone.

 

Ogni persona che abbia avuto un particolare rapporto affettivo il pedone morto può chiedere il risarcimento per il danno che ha subito. Ecco perché è sempre importante farsi assistere da un avvocato che può portare alla luce altre possibilità di risarcimento per il danneggiato e per i suoi cari.

 

Come è ovvio, però, il risarcimento non può essere uguale per tutti i parenti ma bisogna considerare tutte le circostanze del caso. I Giudici, nel corso degli anni, hanno limitato il numero delle persone che hanno diritto al risarcimento prevedendo lo stesso solo per gli ascendenti ed i discendenti in linea diretta anche di secondo grado (quando viene dimostrato uno stretto legame affettivo), i fratelli, il convivente more uxorio, i figli adottivi, il partner unito civilmente.

 

Chi chiede il risarcimento deve dimostrare il legame affettivo con la persona deceduta e deve dimostrare che tipo di danni ha subito a seguito dell’incidente e della scomparsa del parente.

 

I danni in questo caso, oltre che per la perdita del proprio caro, potranno essere valutati in base all’importanza economica che aveva il defunto nella famiglia. L’esempio più evidente è quello della morte di un papà che ha una famiglia comporta da moglie e bambini che venivano sostenuti economicamente dal suo lavoro. In questo caso l’importo dovuto potrà essere maggiore rispetto al caso in cui la morte è avvenuta in una famiglia abbiente in cui entrambi i coniugi lavoravano o avevano un patrimonio economico consistente.

 

Resta il fatto che in tutti questi casi, la quantificazione del danno è un’operazione difficile per chi non ha le giuste competenze, con il rischio di non ottenere il giusto risarcimento.

 

 

Il calcolo del risarcimento per morte di un parente

 

 

Il Tribunale di Milano ha tentato di sviluppare alcune tabelle prese alla base del calcolo per quantificare il danno da morte del parente:

 

SOGGETTI DA A
a ciascun genitore per la morte del figlio 163.080,00 euro 326.150,00 euro
a ciascun figlio per la morte del genitore 163.080,00 euro 326.150,00 euro
al coniuge o convivente o partner unito civilmente sopravvissuto 163.080,00 euro 326.150,00 euro
al fratello per la morte del fratello 23.600,00 euro 141.620,00 euro
al nonno per la morte del nipote 23.600,00 euro 141.620,00 euro

 

Il Tribunale di Milano non poteva stabilire tutti i casi possibili di soggetti che hanno diritto al risarcimento per la morte di un parente, ma con questa tabella, si potrà richiedere il risarcimento anche per casi o situazioni simili, ovviamente dimostrando il legame affettivo che c’era tra il defunto e chi chiede il risarcimento.

 

Ovviamente un Avvocato esperto sarà in grado di dimostrare che la situazione oggetto della causa è meritevole di risarcimento anche nel caso in cui non faccia parte delle casistiche indicate. Nello stesso modo sarà importante l’intervento del legale per “personalizzare” la somma risarcitoria indicata nelle tabelle, ossia per ottenere un risarcimento maggiorato in funzione della specifica e soggettiva condizione del defunto e della sua famiglia.

 

Per esempio il genitore che riceve il risarcimento per la morte del figlio potrebbe prendere da 163.080,00 euro fino ad una cifra pari al doppio, per cui la capacità dell’avvocato nel dimostrare il rapporto d’affetto tra genitore e figlio giocherà un ruolo decisivo.

 

Lo Studio legale Marzorati, tra l’altro, può contare su una rete di consulenti e Professionisti per seguire i Clienti direttamente sul territorio e garantire una difesa che possa soddisfare al meglio il Cliente.


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