22 Novembre, 2017

Il regolamento condominiale e le limitazioni per il ristorante che si trova nel condominio: le regole

Il condominio, per legge, deve approvare un regolamento che vada a stabilire la ripartizione delle spese, le regole per l’utilizzo degli spazi comuni, obblighi e diritti dei condomini e regole che disciplinano la tutela del decoro dell’edificio. Il regolamento, pertanto, al suo interno potrebbe prevedere limitazioni, ma sempre senza intaccare la libertà e il diritto di proprietà del singolo condomino.

 

Le limitazioni del regolamento che intaccano l’attività commerciale

 

Tale situazione risulta molto rilevante quando la limitazione impedisca al proprietario di utilizzare il proprio immobile a scopo di attività di ristorazione. Una tale limitazione non è ammissibile, e chiunque abbia interesse potrebbe rivolgersi ad un avvocato al fine di eliminare tale ostacolo alla propria attività. Naturalmente se da un lato non può sussistere una limitazione all’uso, allo stesso tempo l’utilizzo non può, e non deve, ledere il decoro dell’edificio ed anche la tranquillità dei singoli condomini.

 

Che cosa succede in questi casi

 

È possibile che ci siano limitazioni a determinate attività, che seppure ammesse dalla legge, non rispettino il decoro del condominio, ma per quanto riguarda un ristorante (o un bar) le uniche preclusioni potranno riferirsi al fatto che lo stesso non provochi rumori o odori che superino la normale tollerabilità.

 

Cosa può decidere il regolamento condominiale

 

Il regolamento condominiale, comunque, può limitare e decidere gli orari di apertura e chiusura dell’attività, ovviamente tenendo in conto il tipo di attività: è chiaro che se un ristorante ha una limitazione di chiusura per le 21.00, l’attività di ristorazione verrà completamente svuotata e pertanto non risulterà lecita una tale limitazione. In gioco devono essere sempre bilanciati gli interessi dei singoli condomini e il diritto di chi ha la proprietà di un immobile per utilizzarlo come ritiene, nel rispetto, come detto di alcune regole generali e della legge.

 

Il regolamento può stabilire che nel condominio non ci siano attività commerciali

 

Da tutto questo si evince che non si potrà stabilire preventivamente alcuna limitazione all’apertura di un’attività di ristorazione all’interno del condominio salvo prevedere che la stessa non vada a disturbare la tranquillità del condominio che comunque andrà accertata e verificata con rilevazioni tecniche ed oggettive e non a seconda della situazione personale del singolo condomino.


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