06 dicembre, 2017

Scuola e maestra: responsabilità per i danni al bambino mentre gioca

I genitori che affidano ad una scuola il proprio bambino fanno affidamento sulla scuola e sulla maestra per l’incolumità del proprio figlio. In realtà la scuola ha un vero e proprio obbligo di protezione volto a garantire l’integrità fisica del bambino.

 

Nel caso di lesione pertanto, valutando attentamente la situazione, è possibile ottenere il risarcimento per i danni subiti dal proprio figlio.

 

 

Non basta la lesione per ottenere il risarcimento del danno

 

 

Il solo fatto di una lesione non giustifica il risarcimento dei danni da parte della scuola, ma sarà necessario stabilire se la scuola e la maestra abbiano rispettato i propri obblighi che si concentrano nel garantire la sicurezza dell’allievo.

 

Sarà, pertanto necessario, comprendere come sono andati i fatti, se l’allievo era sorvegliato o se la lesione è avvenuta a causa di una distrazione della maestra. Inoltre la lesione deve avvenire all’interno dell’scuola o comunque in una situazione in cui è chiaro che la tutela del bambino sia affidata alla maestra.

 

Allo stesso tempo sarà necessario comprendere se i giochi fatti fare al bambino fossero adeguati alle sue capacità. Un bambino di 6 anni, alle prime armi, non potrà di certo giocare in palestra con il quadro svedese o sulla pertica.

 

 

A chi richiedere il risarcimento 

 

 

In caso di lesione e di mancato rispetto degli obblighi della maestra, sarà necessario comprendere contro chi agire per richiedere il risarcimento dei danni subiti dall’allievo.

 

In questi casi è possibile richiedere direttamente alla scuola il risarcimento del danno, in quanto il rapporto contrattuale che è nato risulta essere tra l’allievo e la scuola. Ciò non toglie che sia anche possibile richiedere il risarcimento alla maestra che con un proprio comportamento negligente ha, per così dire, favorito la lesione dell’allievo.

 

 

I danni risarcibili

 

 

A seguito della lesione si subisce un danno per il quale si richiede il risarcimento. Da un lato c’è la categoria del danno patrimoniale che riguarda quei danni che intaccano i soldi del danneggiato, mentre dall’altro c’è il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) che, in questi casi, riguarda quei danni che vanno a toccare la salute intesa in senso fisico e psicologico.

 

 

Le caratteristiche del danno patrimoniale a seguito di lesione

 

 

Il danno patrimoniale si divide in danno emergente e lucro cessante. Il danno emergente è quel danno che va direttamente a toccare il patrimonio del danneggiato, mentre il lucro cessante riguarda i guadagni che il danneggiato non è riuscito ad ottenere a causa dell’incidente.

 

In queste ipotesi, in caso di minore, alcune voci di risarcimento potranno essere richieste dai genitori che esercitano la patria potestà.

 

 

Il danno emergente

 

 

Un avvocato esperto potrà richiedere tutti i costi già sostenuti dal danneggiato, ovviamente documentandoli, ma fare anche una previsione per i danni futuri:

 

danni passati: ad esempio costi delle medicine, costi per le visite mediche, costi per le terapie, costi per acquisto di cose rovinate nella lesione, costi per personale che viene ad aiutare in casa ecc.

 

danni futuri: ad esempio per le terapie future, le medicine che si dovranno comprare, le visite di controllo, le persone che dovranno venire in casa per l’assistenza ecc.

 

Ovviamente, in caso di richiesta di danni futuri sarà necessario un approccio quasi matematico che dimostri la necessità di quelle spese future e la certezza che verranno sostenute.

 

La richiesta dei danni futuri è molto importante perché, a volte, capita che ci se renda conto di dover sostenere ulteriori spese che non erano state considerate e che, se non richieste immediatamente, non sarà possibile ottenere.

 

 

Il lucro cessante

 

 

In questo caso, farsi assistere da un avvocato permette di richiedere tutto quanto è giusto per ottenere il ristoro per le perdite subite anche dai genitori dell’allievo:

 

lavorativo: se il genitore, per assistere il figlio è costretto ad assentarsi dal lavoro si potrà richiedere il risarcimento per l’impossibilità di guadagno per il libero professionista, per l’impossibilità di prendere lo stipendio per un lavoratore, per la diminuzione del reddito rispetto al periodo precedente;

 

perdita di chance: per assistere il figlio, si configura per il genitore la perdita di un’opportunità, la mancata conclusione di un contratto, la mancata promozione in ambito lavorativo, la mancata partecipazione ad un concorso pubblico, oppure la perdita di un’opportunità per il bambino.

 

La dimostrazione del danno emergente è sicuramente più agevole rispetto ad alcuni casi che riguardano il lucro cessante, per il quale è necessario dimostrare che il mancato guadagno sia una diretta conseguenza della lesione. Per quanto riguarda la perdita di chance, l’avvocato del danneggiato dovrà utilizzare tutti i metodi dati dall’esperienza in questo campo per dimostrare che l’opportunità (la chance) era probabile, infatti la giurisprudenza su casi simili parla di probabilità e non di certezza.

 

 

Le caratteristiche del danno non patrimoniale

 

 

Il danno non patrimoniale si divide in danno biologico, morale ed esistenziale:

 

Danno biologico da lesione

 

Il danneggiato subisce lesioni a livello fisico o psicologico così gravi da modificare la qualità della sua vita, ad esempio un bambino che abbia subito una ferita profonda sul viso o, peggio, l’amputazione di un braccio, oppure quei danni a livello mentale che pur se non visibili esteriormente danneggiano l’equilibrio psicologico della persona.

 

In questi casi riuscire a valutare il vero danno subito è molto difficile: è necessario farsi assistere da un avvocato che avvalendosi di professionisti potrà ottenere certificati medici e perizie per poter stabilire il tipo di invalidità del danneggiato.

 

Una valutazione sbagliata, infatti, può portare ad un risarcimento molto più basso di quello dovuto.

 

 

Danno morale da lesione

 

 

Le agitazioni e le ansie sofferte a causa di una lesione anche se sono passeggere.

 

In questo caso riuscire a provare l’ansia o la depressione momentanea che si prova a causa della lesione è molto difficile ed è sempre necessario farsi assistere da un avvocato esperto che possa consigliare i professionisti che sia in grado di accertare questo danno.

 

 

Danno esistenziale da lesione

 

 

La lesione costringe il danneggiato a modificare le proprie abitudini e la propria vita con il risultato di rinunciare ai propri sogni ed ai propri desideri.

 

In questo caso è fondamentale verificare se la lesione ha modificato le abitudini del danneggiato o anche se ha complicato le dinamiche familiari. Si pensi al bambino che a causa della lesione ha sempre paura di uscire di casa e quindi tutta la famiglia è costretta a non muoversi.

 

Questi danni che non sono esattamente visibili e riconoscibili, risultano di difficile valutazione oltre che di difficile quantificazione ed è per questo che un avvocato esperto potrà, con l’aiuto di medici e consulenti, dimostrare l’esistenza di questi danni.

 

 

I fattori che regolano i rapporti tra scuola, maestra e allievo

 

 

– tra l’allievo e la scuola nasce un contratto;

– la lesione deve avvenire all’interno della scuola o comunque in una situazione in cui è chiaro che la tutela del bambino è affidata alla maestra;

– la scuola e la maestra, in caso di lesione dell’allievo, dovranno dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno;

– nel caso in cui la causa della lesione sia attribuibile alla maestra, sia la scuola che la maestra saranno tenuti a risarcire il danno.

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