02 Maggio, 2019

Separazione con figli maggiorenni non economicamente autosufficienti

 

Separazione e divorzio dei genitori: effetti e conseguenze sui figli

 

 

La separazione dei genitori può avere importanti conseguenze sui figli maggiorenni che mantengono il diritto al mantenimento  

 

La rottura dell’unione dei genitori produce notevoli effetti sui figli della coppia. Le conseguenze e le condizioni da stabilire nell’interesse della prole sono regolate nello stesso modo dalla legge italiana sia in caso di separazione che di divorzio della madre e del padre. La stessa disciplina è applicabile anche nel caso in cui i genitori non sono stati sposati ma conviventi.

 

 

Il contributo al mantenimento dei figli maggiorenni

 

 

Entrambi i genitori mantengono il dovere di provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito, inteso non solo come reddito da lavoro ma come patrimonio. Quindi nel caso in cui una mamma o un papà non lavorino ma abbiano un patrimonio ingente e siano abbienti devono comunque corrispondere il mantenimento per la prole.

Il mantenimento può essere diretto o versato attraverso un assegno periodico.

Nel primo caso il genitore provvede fisicamente al pagamento delle occorrenze del bambino (esigenze alimentari o scolastiche o sportive, esigenze di vestiario, bisogni sanitari ecc.) mentre nel secondo caso versa una somma, solitamente mensile, determinata in base all’accordo tra i coniugi in sede di separazione o divorzio oppure stabilita dal Giudice.

Nella maggior parte dei casi la corresponsione diretta viene effettuata dal genitore collocatario mentre il versamento periodico da chi non convive con il minore, anche in un’ottica di praticità.

Oltre ai redditi dei genitori, i criteri che devono essere considerati ai fini della determinazione del contributo al mantenimento sono i bisogni effettivi del figlio, il tenore di vita goduto durante la convivenza dei genitori e i tempi di permanenza con ciascuno dei genitori, anche nell’ottica della valenza economica dei compiti di cura e accudimento.

L’obbligo al mantenimento è un dovere dei genitori fino a quando i figli non sono economicamente autosufficienti, indipendentemente dal raggiungimento della maggiore età. Nel caso in cui un genitore non provveda rischia conseguenze sul campo civile e penale.

Civilmente il genitore potrà subire un procedimento esecutivo da parte dell’altro che potrebbe ottenere il pignoramento del conto corrente, della casa o del quinto dello stipendio fino al soddisfacimento del debito accumulato; penalmente potrebbe essere incriminato per violazione degli obblighi familiari e rischiare fino ad un anno di reclusione.


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