Successione legittima e quota eredità: coniuge (marito o moglie), partner, figlio-figlia, fratello-sorella e parenti

Successione legittima: quando si apre?

Se il defunto non ha fatto testamento e quindi non ha disposto dei suoi beni, oppure se il testamento è nullo o dispone solo per alcuni beni, interviene la legge ad indicare le quote di eredità e come devono essere assegnate: si apre la successione legittima.

La successione legittima svolge una funzione c.d. socio-economica perché impedisce che un bene, a seguito della morte del suo proprietario, rimanga privo di titolarità che ne utilizzi e ottimizzi il valore.

La presunzione che i parenti più stretti abbiano avuto una correlazione con l’esistenza in vita del defunto non procede, però, all’infinito. In assenza di un testamento, infatti, questo tipo di successione non opera per la parentela eccessivamente lontana, ma unicamente fino al sesto grado.

L’assenza di parenti oltre il sesto grado rimette la devoluzione dell’eredità allo Stato.

Chi sono gli Eredi legittimi

– coniuge (marito o moglie);

– figli (indifferentemente se adottivi, nati fuori dal matrimonio o nati durante il matrimonio);

– fratelli (in assenza di figli, considerando che i fratelli unilaterali hanno la metà delle quote dei fratelli germani, ossia che hanno in comune con il defunto entrambi i genitori);

– ascendenti (in assenza di figli);

– altri parenti entro il sesto grado (solo nel caso di unici eredi).

Nel caso di morte precedente degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.

La progressione da applicarsi nel definire un ordine di successione non stabilisce un grado di meritevolezza tra coloro che hanno avuto rapporti con il defunto, ma inquadra la parentela che – generalmente – ha avuto maggiori relazioni con la persona mentre era in vita.

Differenza tra eredi legittimi e legittimari

Gli eredi legittimi sono quelli che, per conto della legge, potrebbero essere chiamati all’ereditàin caso di mancanza di testamento.

Gli eredi legittimari, invece, sono eredi che devono obbligatoriamente ricevere una parte delle sostanze del defunto, che non può essere sottratta dalla libera decisione dello stesso in fase di testamento.

Gli eredi legittimari, quindi, devono beneficiare– come minimo – di una quota indisponibile dei beni del congiunto defunto.

La successione legittima e quota eredità del coniuge (marito o moglie)

 Al coniuge spetterà l’intera eredità solo in caso di mancanza di figli, ascendenti, fratelli e sorelle, che se presenti concorreranno all’eredità secondo le quote stabilite dalla legge.

Se i coniugi erano in comunione dei beni, essa si scioglieal momento della morte. Quindi il coniuge che sopravvive entra in possesso della metà del patrimoniocomune.

La successione si apre sulla quota del defunto, cioè sul 50% dei beni che per legge rientrano nella comunione, quindi il coniuge parteciperà alla stessa in qualità di erede legittimo, legittimario o testamentario a seconda che il defunto avesse stipulato testamento (e in tal caso in che misura) o meno.

Il coniuge inoltre ha il diritto di abitazione della casa familiare e di uso dei mobili che la arredano, per l’intera vita, in forza di legato.

Successione legittima e quota eredità se il coniuge è separato

In caso di successione, il coniuge separatosenza addebito, ha gli stessi diritti del coniuge non separato.

Il coniuge separato, con addebito, invece non avrà diritto all’eredità. Tuttavia, se il coniuge a cui è stata addebitata la separazione, stava ricevendo un assegno alimentare dal coniuge deceduto, potrà chiedere direttamente agli eredi un assegno vitalizio.

Successione legittima e quota eredità se il coniuge è divorziato

Il coniuge divorziato perde il diritto all’eredità(indipendentemente che la separazione fosse stata con o senza addebito). Tuttavia, se sussistono alcune specifiche condizioni, potrebbe aver diritto ad un assegno a carico dell’eredità, al TFR e alla pensione di reversibilità.

La successione legittima del partner nelle Unioni Civili

Le coppie omosessuali(gay e lesbiche) che si sono unite civilmente hanno, in tema di successione, gli stessi dirittidelle coppie eterosessuali sposate.

La legge infatti prevede una equiparazionetra coniuge (marito o moglie) e partner, anche per quanto riguarda la percentuale della quota di legittima.

La successione legittima in caso di convivenza

Se due persone sono legate da una convivenza di fatto non diventano reciprocamente eredi. In questo caso, quindi, è opportuno redigere testamento.

Il convivente di fatto mantiene unicamente il diritto a rimanere a vivere nella casa familiare per due anni o per un periodo pari alla convivenza, comunque non superiore ai 5 anni.

Successione legittima e quota eredità dei figli

I figli legittimi, nati durante il matrimonio, sono equiparati ai figli naturali e ai figli adottati e succedono al padre e alla madre in parti uguali.

Tabella riassuntiva in caso di successione legittima, cioè in mancanza di un testamento del defunto, in caso di coniuge del defunto ancora in vita:

 

Eredi legittimi Quote
Coniuge (mancanza figli, fratelli e ascendenti)

 

Coniuge

 

Intera eredità
Coniuge + 1 figlio (indipendentemente da fratelli e ascendenti)

 

Coniuge 50% eredità e diritto di abitazione
Figlio 50% eredità
Coniuge + 2 figli (indipendentemente da fratelli e ascendenti)

 

Coniuge 33% eredità e diritto di abitazione
Figli 66% eredità in parti uguali
Coniuge + ascendenti (senza figli) Coniuge 66% eredità
Ascendenti 33% eredità in parti uguali
Coniuge + fratelli (senza figli e ascendenti) Coniuge 66% eredità e diritto di abitazione
Fratelli 33% eredità in parti uguali
Coniuge + fratelli (senza figli e ascendenti) Coniuge 66% eredità e diritto di abitazione
Ascendenti 25% eredità in parti uguali
Fratelli 8% eredità in parti uguali

 

Tabella riassuntiva in caso di successione legittima, cioè in mancanza di un testamento, in caso di assenza di coniuge del defunto:

 

Eredi legittimi Quote
Figli (indipendentemente da fratelli e ascendenti)

 

Figli

 

Intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza figli e fratelli)

 

Ascendenti Intera eredità in parti uguali
Fratelli (senza figli e ascendenti)

 

Fratelli Intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza figli)

 

Ascendenti 50% eredità in parti uguali
Fratelli 50% eredità in parti uguali
Parenti entro il sesto grado (se unici eredi)

 

Parenti entro il sesto grado Intera eredità in parti uguali

Cosa succede in caso di lesione della quota di legittima

In caso di lesione della propria quota di legittima, e quindi se ci si ritiene danneggiati, ad esempio, per una donazione, per una finta (simulata) vendita di una casa, fatta prima di morire (al coniuge, al partner unito civilmente, al figlio/figlia, al fratello, alla sorella ecc.), la legge prevede comunque delle azioni di tutela.

Occorrerà rivolgersi ad un avvocato, preferibilmente esperto in successioni e donazioni.