30 Ottobre, 2017

Buca nella strada: risarcimento del danno per il guidatore da parte del comune

Il guidatore che fa un incidente in una buca presente nella strada ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno dal comune o da chi ha l’obbligo, in quanto proprietario o custode, di sorvegliare la strada.
Nel caso di incidente pertanto, valutando attentamente la situazione, è possibile ottenere il risarcimento per i danni subiti.

 

Non basta la buca per ottenere il risarcimento del danno

 

Il solo fatto di una buca non giustifica il risarcimento dei danni da parte del comune o dell’amministrazione, infatti, se è pur vero che la responsabilità del comune si presume, nel caso in cui l’incidente si sia verificato per un caso fortuito ossia per un fatto imprevedibile e inevitabile come per esempio l’apertura di una buca a seguito di una forte pioggia, o di una forte nevicata, non sempre è possibile ottenere il risarcimento. Il caso fortuito inoltre potrebbe consistere nel comportamento del danneggiato che possa aver agevolato il rischio del danno: è il caso di chi guida guardando il cellulare oppure il navigatore. Ovviamente anche in questi casi è sempre possibile ottenere il giusto risarcimento cercando in primo luogo di verificare se il comune o l’amministrazione abbiano rispettato i propri obblighi che si concentrano nel garantire la sicurezza sulla strada. Sarà, pertanto necessario, comprendere come sono andati i fatti e se la buca fosse visibile. Allo stesso tempo sarà necessario comprendere se anche il comportamento del danneggiato abbia favorito l’incidente, per esempio perché stava andando ad una velocità troppo elevata.

 

La buca come insidia e trabocchetto

 

Uno degli aspetti fondamentali per ottenere il risarcimento risulta essere quello per cui la buca sia identificata come “insidia e trabocchetto” nel senso che la situazione di pericolo (la buca) non fosse visibile: ciò significa che più la buca è grande, e quindi visibile, e più difficile sarà ottenere il risarcimento. Anche in questo caso, con l’aiuto di rilevazioni tecniche e di professionisti è sempre possibile identificare la responsabilità di chi doveva custodire la strada e di chi doveva segnalare l’eventuale pericolo.

 

A chi richiedere il risarcimento

 

In caso di incidente a causa di una buca, sarà necessario comprendere contro chi agire per richiedere il risarcimento dei danni subiti dal danneggiato. In questi casi è possibile richiedere direttamente al comune il risarcimento del danno, in quanto obbligato a garantire la sicurezza sulla strada. Ciò non toglie che sia anche possibile richiedere il risarcimento alla società che stava effettuando dei lavori sulla strada e che ha provocato la buca o che comunque non ha segnalato il pericolo.

 

I danni risarcibili

 

A seguito dell’incidente si subisce un danno per il quale si richiede il risarcimento. Da un lato c’è la categoria del danno patrimoniale che riguarda quei danni che intaccano i soldi del danneggiato, mentre dall’altro c’è il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) che, in questi casi, riguarda quei danni che vanno a toccare la salute intesa in senso fisico e psicologico.

 

Le caratteristiche del danno patrimoniale a seguito di incidente

 

Il danno patrimoniale si divide in danno emergente e lucro cessante. Il danno emergente è quel danno che va direttamente a toccare il patrimonio del danneggiato, mentre il lucro cessante riguarda i guadagni che il danneggiato non è riuscito ad ottenere a causa dell’incidente.

 

Il danno emergente

 

Un avvocato esperto potrà richiedere tutti i costi già sostenuti dal danneggiato, ovviamente documentandoli, ma fare anche una previsione per i danni futuri:
– danni passati: ad esempio costi per la riparazione dell’auto, delle medicine, costi per le visite mediche, costi per le terapie, costi per acquisto di cose rovinate nell’incidente, costi per personale che viene ad aiutare in casa ecc.
– danni futuri: ad esempio per le terapie future, le medicine che si dovranno comprare, le visite di controllo, le persone che dovranno venire in casa per l’assistenza ecc.
Ovviamente, in caso di richiesta di danni futuri sarà necessario un approccio quasi matematico che dimostri la necessità di quelle spese future e la certezza che verranno sostenute.
La richiesta dei danni futuri è molto importante perché, a volte, capita che ci se renda conto di dover sostenere ulteriori spese che non erano state considerate e che, se non richieste immediatamente, non sarà possibile ottenere.

 

Il lucro cessante

 

In questo caso, farsi assistere da un avvocato permette di richiedere tutto quanto è giusto per ottenere il ristoro per le perdite subite:
– lavorativo: ad esempio l’impossibilità di guadagno per il libero professionista, l’impossibilità di prendere lo stipendio per un lavoratore, la diminuzione del reddito rispetto al periodo precedente;
– perdita di chance: ad esempio la perdita di un’opportunità, la mancata conclusione di un contratto, la mancata promozione in ambito lavorativo, la mancata partecipazione ad un concorso pubblico.
La dimostrazione del danno emergente è sicuramente più agevole rispetto ad alcuni casi che riguardano il lucro cessante, per il quale è necessario dimostrare che il mancato guadagno sia una diretta conseguenza dell’incidente. Per quanto riguarda la perdita di chance, l’avvocato del danneggiato dovrà utilizzare tutti i metodi dati dall’esperienza in questo campo per dimostrare che l’opportunità (la chance) era probabile, infatti la giurisprudenza su casi simili parla di probabilità e non di certezza.

 

Le caratteristiche del danno non patrimoniale

 

Il danno non patrimoniale si divide in danno biologico, morale ed esistenziale:

Danno biologico da incidente
Il danneggiato subisce lesioni a livello fisico o psicologico così gravi da modificare la qualità della sua vita, ad esempio una persona che abbia subito una ferita profonda sul viso o, peggio, l’amputazione di un braccio, oppure quei danni a livello mentale che pur se non visibili esteriormente danneggiano l’equilibrio psicologico della persona.
In questi casi riuscire a valutare il vero danno subito è molto difficile: è necessario farsi assistere da un avvocato che avvalendosi di professionisti potrà ottenere certificati medici e perizie per poter stabilire il tipo di invalidità del danneggiato. Una valutazione sbagliata, infatti, può portare ad un risarcimento molto più basso di quello dovuto.

 

Danno morale da incidente

 

Le agitazioni e le ansie sofferte a causa di un incidente anche se sono passeggere.
In questo caso riuscire a provare l’ansia o la depressione momentanea che si prova a causa dell’incidente è molto difficile ed è sempre necessario farsi assistere da un avvocato esperto che possa consigliare il professionista che sia in grado di accertare questo danno.

 

Danno esistenziale da incidente

 

L’incidente costringe il danneggiato a modificare le proprie abitudini e la propria vita con il risultato di rinunciare ai propri sogni ed ai propri desideri.
In questo caso è fondamentale verificare se l’incidente ha modificato le abitudini del danneggiato o anche se ha complicato le dinamiche familiari. Si pensi alla moglie che a causa dell’incidente ha sempre paura di uscire di casa e quindi il marito è costretto a sostituirla in tutte quelle situazioni in cui è necessario uscire (portare i figli a scuola, fare la spesa, pagare le bollette, andare in lavanderia, accompagnare i figli alle attività sportive ecc.).
Questi danni che non sono esattamente visibili e riconoscibili, risultano di difficile valutazione oltre che di difficile quantificazione ed è per questo che un avvocato esperto potrà, con l’aiuto di medici e consulenti, dimostrare l’esistenza di questi danni.

 


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