05 febbraio, 2018

Il pedone può avere responsabilità nel causare un incidente stradale e non vedersi riconoscere il risarcimento dei danni

Il pedone non sempre ha ragione. Chi è a piedi, talvolta, può avere responsabilità nel provocare un incidente stradale. In questi casi c’è il rischio di perdere parte del risarcimento dei danni.

 

È importante spiegare questa possibilità perché molte volte si sbaglia pensando che il pedone, dato che è il soggetto più a rischio in incidente ed anche in caso di un piccolo scontro può subire gravi danni, sia “immune” da conseguenze dal punto di vista giuridico e sia sempre integralmente tutelato.

 

Quando viene stabilito che il comportamento del pedone ha contribuito alla causazione dell’incidente, invece, egli può trovare una grossa difficoltà nel riuscire ad ottenere un soddisfacente risarcimento del danno.

 

Chi era alla guida, o comunque la persona che ha provocato il danno al pedone, cercherà sempre di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’incidente ma che il comportamento avventato e poco attento di chi era a piedi ha provocato l’impatto. In questo modo il danneggiante, o la sua assicurazione, può ridurre l’importo da risarcire.

 

Facendosi assistere da un avvocato del settore, però, il pedone potrà evitare di ritrovarsi nella situazione in cui, pur essendo stato investito non riesca a ripagarsi nemmeno le spese mediche con il risarcimento ricevuto.

 

 

La colpa del pedone nell’incidente

 

 

Come abbiamo detto e come spesso capita in caso di incidente tra auto e pedone, chi era alla guida tenterà di ribaltare la situazione addossando la colpa sul pedone che avrebbe contribuito a causare l’incidente.

 

La casistica che individua la colpa del pedone è molto varia e numerosa, non possiamo indicare precisamente le tipologie di colpa, si va dall’attraversamento senza strisce pedonali all’utilizzo del cellulare mentre si attraversa. Un esperto avvocato potrà aiutare il pedone a dimostrare la completa mancanza di colpa nell’incidente in modo da ottenere un equo risarcimento.

 

Possiamo fare un esempio concreto per comprendere meglio. Nel caso di attraversamento senza strisce in una strada molto lunga e dritta, che permette la visione del pedone da parte del guidatore, si potrà contestare l’addebito di colpa dell’incidente a chi era a piedi perché il conducente, con la dovuta diligenza, avrebbe ben potuto avvedersi dell’attraversamento. Quindi, utilizzando i giusti argomenti tecnici e giuridici, il pedone potrà essere esentato da colpa e ottenere il risarcimento,

 

 

La procedura ordinaria per il risarcimento del pedone nell’incidente

 

 

È opportuno considerare che esistono anche altri aspetti “formali” che possono impedire che il pedone ottenga il proprio risarcimento. Uno dei principali errori in cui si incappa, quando non si chiede l’intervento di un Avvocato, è quello di richiedere il risarcimento alla propria assicurazione con la procedura per l’indennizzo diretto, come quando si fa un incidente tra due auto.

 

In questo caso, però, azionare questo tipo di procedura far perdere tempo utile: la legge, infatti, prevede che se il danneggiato era a piedi possa chiedere il risarcimento solo all’assicurazione del danneggiante.

 

Il pedone rischia, quindi, di non ottenere il ristoro dei danni subiti sia se contribuisce a causare il sinistro ma anche nel caso in cui non riesca a provare la responsabilità del conducente, o qualora ci fosse un errore sul soggetto a cui chiedere il risarcimento.

 

È quindi importante procedere con una richiesta di risarcimento del danno idonea ad ottenere la liquidazione del equo risarcimento.


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