29 Novembre, 2017

Gli animali nel condominio: il regolamento condominiale non può escludere i cani e i gatti

Se per quanto riguarda gli animali di accompagnamento per persone portatrici di handicap non si è mai posto il problema di permettere all’animale di vivere all’interno dell’appartamento, così non è stato per molti anni per gli animali domestici.

 

Nuovi e vecchi regolamenti condominiali per gli animali

 

Fino al 2013, il regolamento condominiale poteva decidere di non ammettere animali all’interno dello stabile. Il problema si pone tutt’ora per chi acquista case che hanno vecchi regolamenti che non permettono l’ingresso agli animali. In questi casi, poiché quanto previsto dal regolamento è contrario alla legge non ci sono complicazioni per entrare con un animale in appartamento, anche se ci si ritroverà nell’assurda situazione di essere nel rispetto della legge ma non del regolamento condominiale.

 

Gli animali ammessi

 

L’apertura agli animali negli stabili ha portato alla necessità di comprendere cosa si intenda per animale domestico e quali categorie ne siano escluse. In tutte queste ipotesi non è stata ancora data una vera e propria definizione se non che l’animale è un membro della famiglia e in quanto tale deve poter vivere con la famiglia.

 

Cosa fare se si vuole tenere un animale nel condominio

 

Quando ci si trova nella situazione di avere un animale che non è un cane o un gatto si potrebbe entrare in scontro con il regolamento e la legge non ha previsto che l’ingresso sia permesso a tutti gli animali. Ecco che allora sarà necessario chiedere aiuto al giudice per capire se l’animale di cui si è in possesso possa essere dichiarato domestico e se sia da considerarsi un membro della famiglia: se la questione sembra abbastanza di facile soluzione per i criceti, i furetti e animali simili, le problematiche potranno presentarsi nei casi di animali esotici come ad esempio serpenti o altri generi di animali.

 

Il regolamento pone comunque dei limiti

 

Indipendentemente dal tipo di animale, resta la possibilità nel regolamento di decidere alcune regole di comportamento per il titolare dell’animale:

– museruola negli spazi comuni;

– guinzaglio negli spazi comuni;

– non lasciare l’animale per tempi eccessivi sul terrazzo o in casa, in modo particolare in estate o periodi molto caldi;

– pulizia giornaliera delle gabbiette dei gatti.

Alla base di tutte le regole rimane sempre quella di non dare fastidio agli altri condomini, ovviamente il tutto collegato all’essenza dell’animale: non si potrà immaginare che un cane non abbai, per esempio.


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