25 Ottobre, 2017

Le barriere architettoniche nel condominio e i metodi per eliminare gli impedimenti

Con il passare degli anni e il mutare dei tempi si è sempre più attenti ad alcune problematiche che, nel momento di costruzione dell’immobile, non erano state tenute in conto. È il caso delle cosiddette barriere architettoniche che comportano veri e propri impedimenti per le persone portatrici di handicap sino al punto di non permettere il completo utilizzo dell’immobile.

 

Cosa fare per eliminare le barriere architettoniche

 

In questi casi ci si può rivolgere al giudice per ottenere l’eliminazione di queste barriere specificando i disagi che le stesse provocano o gli impedimenti che si sono generati.

 

Il condomino ristoratore cosa può fare

 

Il condomino che abbia interesse ad eliminare la barriera architettonica per migliorare la propria attività lavorativa, potrà comunque richiederlo, anche se in questo caso, non essendo in gioco il valore personale dell’individuo, si dovrà effettivamente dimostrare la necessità di tali modifiche e dimostrare che le stesse non creano problemi agli altri condomini.

 

Le modifiche non sono automatiche

 

Se per le persone portatrici di handicap, le modifiche non dovrebbero avere alcun problema, in caso di attività lavorativa non è così automatico anche perché in gioco non ci sono interessi della persona ma interessi economici. In questi casi l’avvocato del ristoratore dovrà riuscire a dimostrare il danno che si potrebbe provocare in caso di mancata modifica e quanto possa incidere sulla libertà dell’imprenditore che ha acquistato un appartamento e che non può utilizzarlo come vuole.


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