18 Agosto, 2017

Come si calcola l’assegno di mantenimento della moglie | Avvocato Separazione giudiziale

L’assegno di mantenimento della moglie come si calcola? In sede di separazione giudiziale la moglie che dimostri di essere economicamente più debole può chiedere un assegno di mantenimento. La somma da versare si calcola in base allo stato patrimoniale ed economico di entrambi i coniugi.

 

La separazione, infatti, non estingue il dovere di assistenza materiale tra i coniugi in quanto non scioglie il vincolo coniugale ma si limita ad attenuarlo. Quando marito e moglie sono separati tale dovere si traduce nel contributo al mantenimento in favore del coniuge più debole.

 

Il contributo, nel caso in cui il richiedente abbia i requisiti previsti dalla legge che di seguito vedremo, potrà essere periodico oppure pagato secondo diverse modalità da concordare tra le parti. Per poter ricevere l’assegno di mantenimento il coniuge deve svolgere espressa domanda in sede di separazione giudiziale la quale non deve essere addebitabile al richiedente.

 

Quando la moglie chiede il riconoscimento di un assegno, il Giudice deve accertare non abbia redditi propri che gli permettano di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio (non solo effettivo ma anche potenziale) o, quantomeno, che non possa procurarseli per ragioni oggettive.

 

In ultimo deve essere riscontrata la disparità economica tra moglie marito ossia deve essere dimostrato che la moglie ha un reddito inferiore del marito. Questa disamina non deve avere ad oggetto solo i redditi da lavoro ma, più in generale, tutta la consistenza patrimoniale di entrambi (proprietà immobiliari, partecipazioni societarie, azioni, obbligazioni, denaro ecc.). Deve essere tenuto in considerazione anche l’apporto conferito da ciascun coniuge alla vita familiare.

 

La descrizione il più possibile precisa delle situazioni patrimoniali e di tutte le attività economicamente rilevanti della coppia permetteranno al Tribunale di individuare in maniera obiettiva l’ammontare dell’assegno che spetta eventualmente alla moglie.

 

Per questo motivo è importante chiedere assistenza legale ad uno Studio che possa non solo consigliare la parte dal punto di vista giuridico ma che possa contare su un team di Professionisti multidisciplinari, che operano su diversi livelli, anche all’estero nel caso in cui sia necessario, al fine di poter avviare indagini approfondite che chiariscano le condizioni economiche di moglie e marito.

 

Per approfondimenti vai al post L’assegno di mantenimento del coniuge (moglie marito) separato.


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