04 Ottobre, 2017

Figlio portato all’estero: azioni possibili in Italia | Assistenza Avvocato italiano diritto di famiglia

Il genitore residente in Italia con il proprio figlio portato all’estero dall’altro genitore senza autorizzazione può rivolgersi celermente ad un Avvocato italiano che abbia un’approfondita conoscenza del diritto di famiglia, per individuare le azioni più idonee alla tutela del bambino e dei suoi diritti di padre, o madre.

Dovrà sempre essere esaminata anche la posizione dell’altro genitore per individuare le condizioni che hanno causato l’espatrio non autorizzato. È possibile, infatti, che in base alla legge applicabile al caso concreto il genitore sia giustificato a portare via il bambino e possa trovare una tutela legale.

 

Quali sono le opzioni da valutare per riportare il figlio in Italia

Nei casi in cui un minore è portato via dall’Italia da uno dei due genitori è possibile attivare la procedura di rimpatrio nello Stato di destinazione secondo le disposizioni della Convenzione de L’Aja del 1980 oppure secondo la legge del luogo di destinazione laddove più favorevole.

In questa fase diventa rilevante una valutazione dettagliata del caso concreto avvalendosi dell’assistenza legale di un Professionista esperto in diritto di famiglia, anche internazionale. Dovrà essere esaminata la legislazione esistente nello Stato di destinazione oltre che l’eventuale ratifica delle convenzioni internazionali. In questo modo sarà possibile scegliere la procedura strategicamente migliore, anche in relazione ai costi ed alle tempistiche.

In particolare bisognerà valutare:

– se sia più tutelante applicare la Convezione de L’Aja oppure se la legge italiana e/o la legge dello Stato di destinazione siano più favorevoli;

– quale sia la procedura e la Legge applicabili nel caso in cui il Paese di destinazione o quello di residenza non abbiano ratificato la Convenzione de L’Aja.

 

Le azioni da svolgere in Italia quando il figlio è portato all’estero

Anche nel caso in cui il genitore decidesse di procedere in base a quanto stabilito dalla Convenzione de L’Aja del 1980 oppure secondo la legge straniera dello Stato di destinazione, anche in Italia possono essere attivate le Autorità Giudiziarie per tutelare il minore.

Il genitore che vive in Italia con il bambino, infatti, può iniziare un procedimento che regoli l’affidamento del figlio.

A titolo esemplificativo possiamo indicare alcuni strumenti azionabili:

  • nel caso in cui i genitori siano ancora sposati è possibile chiedere la separazione giudiziale dei coniugi con l’affidamento esclusivo del bambino o la collocazione dello stesso;
  • nel caso in cui i genitori siano già separati è possibile chiedere la modifica delle condizioni di separazione in merito all’affidamento del figlio ed al diritto di visita dello stesso:
  • nel caso in cui i genitori siano già separati è possibile chiedere il divorzio giudiziale con l’affidamento esclusivo del bambino o la collocazione dello stesso;
  • nel caso in cui i genitori non siano sposati è possibile introdurre un procedimento per la regolamentazione e la tutela della responsabilità genitoriale con l’affidamento esclusivo del bambino o la collocazione dello stesso;
  • nel caso in cui la richiesta di rimpatrio è stata rifiutata, per i motivi di cui all’articolo 13 della Convezione de L’Aja del 1980, è possibile introdurre un procedimento di riesame.

 

Lo Studio legale Marzorati è specializzato in diritto di famiglia, anche internazionale, ed i suoi avvocati si occupano di tutela dei figli e della famiglia. Rivolgersi tempestivamente ad un Avvocato italiano specializzato è essenziale per attivare al più presto i canali di localizzazione del bambino e le Autorità competenti a pronunciarsi sul rientro. Per seguire i Clienti in tutta Italia ed all’estero ha anche sviluppato un network di relazioni con professionisti qualificati.


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