30 Luglio, 2017

Infiltrazioni di acqua nel condominio: la responsabilità del proprietario, dell’inquilino e del condominio

Una delle cause che provoca più litigi all’interno di un condominio riguarda, senza dubbio, le infiltrazioni d’acqua nell’appartamento. Se ci sono problemi quando ad essere colpita è una parte comune (come ad esempio la cosiddetta sala comune) e il condominio, dividendo il costo tra i condomini, provvede a sistemare la situazione, ben diverso risulta essere quando le infiltrazioni avvengono all’interno della casa di uno dei condomini.

 

Quando la responsabilità è del condominio

 

Le infiltrazioni che derivano dalla rottura delle tubature condominiali o di qualsiasi altra cosa che risulta essere del condominio e non di un singolo condomino, dovranno essere aggiustate dal condominio e anche il risarcimento del danno al proprietario verrà pagato dal condominio.

 

È chiaro che quando si parla di condominio si parla di tutti i condomini, quindi il danno verrà diviso tra tutti i condomini in base alla loro quota, la stessa che si utilizza per le spese condominiali. Tra i condomini quindi ci sarà anche il condomino che ha subito il danno il quale corrisponderà quanto dovuto in base alla propria quota.

 

Perché il condominio deve pagare

 

Il condominio ha l’obbligo di custodire le parti comuni e di eseguire tutte le attività di manutenzione delle stesse e pertanto quando un soggetto subisce dei danni da una parte comune deve essere risarcito.

 

Una delle situazioni più frequenti risulta quella delle infiltrazioni dai muri esterni: in questo caso è il condominio responsabile del risarcimento a meno che non dimostri la presenza di un difetto di costruzione. In questo caso il condomino potrà agire sia nei confronti del condominio che nei confronti del costruttore della casa.

 

Il condominio ha un’assicurazione

 

Per legge tutti i condominii devono avere un’assicurazione per i danni provocati a terzi, anche se spesso le somme che sono assicurate non risultano essere molto alte. In più, quando si verificano queste situazioni l’assicurazione cerca di trovare una soluzione bonaria offrendo qualche migliaia di euro per evitare ulteriori problemi o addirittura cerca di rimbalzare la responsabilità ad altri soggetti. Proprio in queste ipotesi è necessario avvalersi di un avvocato in modo tale da vedere riconosciuti tutti i propri diritti.

 

Cosa chiedere al giudice

 

Il danneggiato potrà richiedere al condominio il risarcimento di tutti i danni subiti a causa delle infiltrazioni. Oltre ai costi per sistemare il problema, l’avvocato del danneggiato, potrà richiedere i costi sostenuti per comprendere da dove derivasse l’infiltrazione, il risarcimento per le cose che sono state rovinate dalle infiltrazioni, come mobili, suppellettili e tappeti e, nel caso di necessità a spostarsi dal proprio appartamento anche il risarcimento dei costi sostenuti per le notti in albergo e per il disagio occorso. In queste situazioni, un avvocato può consigliare le modalità per muoversi nel modo migliore, le foto da fare, gli scontrini da tenere e tutto quanto sia necessario come prova per la richiesta del danno.

 

Quando la responsabilità è del proprietario

 

Il proprietario ha l’obbligo di custodire e di provvedere alla manutenzione delle proprie cose e pertanto quando un soggetto subisce dei danni da una tubatura di proprietà del singolo condomino deve essere risarcito dallo stesso. L’unica ipotesi in cui non è obbligato al risarcimento il proprietario, una volta attestato che le infiltrazioni derivano da tubature di sua proprietà, è dimostrare il cosiddetto caso fortuito.

 

In questa ipotesi, con l’aiuto di un avvocato dovrà essere dimostrato al giudice che un evento eccezionale e impensabile ha causato il danno.

 

Le tubature erano difettose da prima che avvenisse l’acquisto della casa

 

Il proprietario attuale è responsabile per le infiltrazioni derivanti dalle sue tubature indipendentemente che le stesse fossero difettose prima dell’acquisto. L’attuale proprietario, che avrà corrisposto il risarcimento per il danno provocato, potrà comunque rivolgersi al giudice per richiedere quanto pagato a chi gli ha venduto l’immobile. In queste ipotesi è necessario farsi assistere da un bravo avvocato che, con l’aiuto di esperti, di consulenti e di tecnici, riesca a dimostrare che il difetto non era riconoscibile al momento dell’acquisto e che il venditore ha nascosto volontariamente le problematiche relative alle tubature.

 

Quando la responsabilità è dell’inquilino

 

Il proprietario è responsabile in quanto obbligato alla custodia e alla manutenzione delle proprie cose ma quando la casa viene data in affitto, anche l’inquilino ha degli obblighi che se non rispettati possono portare alla responsabilità in caso di danni ad altri soggetti. In questi casi l’inquilino deve provvedere agli accessori e alle parti dell’immobile affittato, pertanto se il danno da infiltrazione deriva da un tubo esterno o dal lavandino del bagno, l’inquilino sarà costretto a risarcire il danno.


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