25 Agosto, 2017

Persone con handicap non assistite in volo: cosa fare? Indennizzo, rimborso e risarcimento danni – avvocato

Che cos’è la carta dei diritti del passeggero?

 

È un fascicolo informativo sulle norme che tutelano i passeggeri in caso di disservizi come il ritardo prolungato del volo, il negato imbarco (anche l’overbooking), la cancellazione o la ritardata consegna, la perdita o il danneggiamento del bagaglio oltre alle tutele per soggetti diversamente abili, portatori di handicap o a mobilità ridotta (PMR).

 

 

Esistono preclusioni a volare per il passeggero portatore di handicap?

 

No. La prenotazione da parte di soggetto portatore di handicap o con mobilità ridotta, non può essere rifiutata dal gestore aereo a causa della situazione di handicap

 

 

Esistono casi in cui al passeggero con handicap può essere negato l’imbarco?

 

Si.

– questioni relative alla sicurezza per il passeggero;

– l’aeroplano non è in grado, per le sue dimensioni, di supportare il viaggiatore nelle sue esigenze.

 

 

la compagnia aerea può richiedere che il passeggero con handicap abbia un accompagnamento durante il volo?

 

Si. Nell’ipotesi che il viaggiatore non sia autonomo nella respirazione, nell’alimentarsi, nel fruire dei servizi igienici e nell’assumere medicinali, il gestore aereo può pretendere che lo stesso venga affiancato da persona idonea alla sua assistenza.

 

 

Il passeggero con handicap deve chiedere preventivamente assistenza alla compagnia aerea?

 

Si. Il passeggero con handicap deve richiedere l’assistenza alla compagnia aerea. Il termine entro il quale avanzare la richiesta non deve essere inferiore a 48 ore dalla partenza.

 

 

Che tipo di assistenza deve fornire la compagnia aerea al passeggero con handicap?

 

– permettere il trasporto in cabina dei cani da assistenza riconosciuti;

– fare in modo nel caso in cui il passeggero sia accompagnato da una persona che gli fornisce assistenza, che la stessa sia vicina al viaggiatore.

 

 

Devo specificare il mio handicap durante la prenotazione?

 

Si. In modo tale che possa essere identificato con una sigla che ne individui il tipo di disabilità:

– B.L.N.D. che corrisponde ai viaggiatori con problemi alla vista;

– D.P.N.A. che corrisponde ai viaggiatori con problemi mentali;

– D.E.A.F. che corrisponde ai viaggiatori con problemi di sordità;

– W.C.H.R. che corrisponde ai viaggiatori che non riescono a percorrere autonomamente lunghe distanze ma che riescono a salire e scendere scale e ad avere mobilità autonoma;

– W.C.H.S. che corrisponde ai viaggiatori che non riescono a percorrere autonomamente lunghe distanze, che non riescono a salire e scendere scale ma che riescono ad avere mobilità autonoma;

– W.C.H.C. che corrisponde ai viaggiatori che non riescono a percorrere autonomamente lunghe distanze, che non riescono a salire e scendere scale e che non riescono ad avere mobilità autonoma.

 

 

Ho diritto al danno da vacanza rovinata per mancata assistenza in caso di handicap?

 

Si. A patto:

– che l’interesse leso abbia rilevanza costituzionale;

– che la lesione dell’interesse sia grave e superi una determinata soglia di tollerabilità;

– che il danno non consista in semplici fastidi o disagi ma che abbia una rilevanza maggiore.

 

 

Se non sono soddisfatto come posso ottenere giustizia in caso di mancata assistenza a passeggero con handicap?

 

– mediazione facoltativa;

– g.d.p.;

– tribunale.

 

 

Qual è il tribunale competente per ottenere giustizia in caso di mancata assistenza a passeggero con handicap?

 

Il giudice del luogo di partenza o atterraggio, pertanto basta che il passeggero sia atterrato o partito da un aeroporto della penisola italiana per adire l’autorità giudiziaria italiana.

 

 

 


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