03 Ottobre, 2017

Tutela del diritto di visita del figlio italiano residente all’estero | Avvocato italiano di diritto di famiglia

Se padre o madre hanno un figlio italiano che risiede all’estero con un genitore che non rispetta il diritto di visita dell’altro, questo può intervenire grazie ad un procedimento previsto dalla Convenzione de L’Aja del 1980. Questo giudizio tutela il diritto di visita dei genitori ed il rapporto genitori- figli ma anche il rapporto del minore con il resto della famiglia. Con l’assistenza di un Avvocato italiano di diritto di famiglia il genitore interessato può chiedere, tramite le Autorità Centrali competenti, l’organizzazione dell’esercizio effettivo del diritto di visita.

 

In quali casi, ad esempio, è possibile avviare una procedura a tutela del diritto di visita:

– quando un minore italiano vive all’estero ed il genitore convivente impedisce le visite dell’altro genitore;

– quando un minore italiano vive all’estero ed il genitore convivente impedisce le visite ad altri membri della famiglia (es. nonni, zii, fratelli)

 

Cosa significa diritto di visita

Il diritto di visita è il diritto del genitore, che non vive prevalentemente con il figlio (genitore non collocatario) o che non ha l’affidamento del bambino, a trascorrere del tempo con lui. Questo diritto si estende anche nei confronti degli altri membri della famiglia come i nonni, gli zii o i fratelli. Se il genitore o i familiari vivono all’estero il diritto di visita deve comprendere la possibilità di portare il minore nel proprio Stato di residenza e, quindi, di farlo espatriare.

In molti Stati, anche d’Europa, i genitori non coniugati non hanno gli stessi diritti nei confronti dei figli. In particolare il padre, se non sposato con la madre del bambino, non può esercitare automaticamente la propria responsabilità genitoriale (ossia la vecchia patria potestà) finché non viene fatta una dichiarazione congiunta con la madre oppure finché il Giudice non concede il diritto con un provvedimento.

 

Domanda di tutela del diritto di visita del figlio all’estero

Pensiamo ad un padre che vive in Italia e non ufficializza la propria responsabilità genitoriale nel paese di residenza del minore. In questo caso potrebbe essere difficile riuscire ad esercitare il diritto di visita. Con l’assistenza di un Avvocato italiano esperto di diritto di famiglia il genitore può esaminare la propria situazione e capire se agire con gli strumenti concessi dalla legge italiana oppure con la procedura stabilita dalla Convenzione de L’Aja.

Nel secondo caso la domanda di regolamentazione deve essere presentata all’Autorità Centrale competente per l’Italia istituita presso il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità sito in Roma.

L’Autorità svolge una valutazione preliminare dei requisiti della domanda ed in particolare dei motivi per i quali non viene esercitato il diritto di visita. Il fascicolo viene trasferito presso l’Autorità Centrale dello Stato di residenza del minore e, dopo una prima fase preliminare nella quale possono essere ascoltati entrambi i genitori e si tenta una conciliazione, viene introdotto un procedimento giudiziario.

 

Come si procede all’esecuzione del provvedimento di visita

Per i figli residenti nell’Unione Europea il provvedimento del Giudice che emette un provvedimento di visita è immediatamente esecutivo in tutti gli Stati membri, senza che sia necessaria una procedura che porti alla dichiarazione di esecutività (questo riconoscimento è previsto dal Regolamento CE n. 2201/03). Questo significa che il genitore interessato potrà pretendere di esercitare il proprio diritto di visita anche chiedendo l’aiuto delle forze dell’ordine per rispettare l’ordine del Giudice.

Per quanto riguarda gli altri Paesi bisogna verificare se questi abbiano ratificato convenzioni bilaterali con l’Italia e se, secondo la loro legge interne, siano previste procedure specifiche.

 

Lo Studio legale Marzorati è specializzato in diritto di famiglia, anche internazionale, ed i suoi avvocati si occupano di tutela dei figli e della famiglia. Rivolgersi tempestivamente ad un Avvocato italiano specializzato è essenziale per attivare al più presto i canali di localizzazione del bambino e le Autorità competenti a pronunciarsi sul rientro. Per seguire i Clienti in tutta Italia ed all’estero ha anche sviluppato un network di relazioni con professionisti qualificati.


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