28 Luglio, 2017

Effetti personali della separazione: quali doveri devono rispettare i coniugi

La separazione non fa cessare il matrimonio né i diritti e doveri che i coniugi devono rispettare durante l’unione, che vengono solo attenuati. La separazione produce effetti giuridici per moglie e marito sia riguardo ai rapporti patrimoniali che personali.

Questi effetti, tuttavia, sono di natura transitoria perché possono essere cancellati da una semplice situazione di fatto (ossia un comportamento concludente) come la riconciliazione oppure dal divorzio, che interrompe definitivamente il vincolo matrimoniale.

 

Obbligo di assistenza e collaborazione

 

Il dovere di assistenza materiale e morale è uno dei doveri cardine che sorge con il matrimonio e consiste nell’obbligo di contribuzione economica di ciascun coniuge alla gestione della famiglia, sia con l’attività lavorativa che con quella casalinga, ma anche nel supporto morale che la coppia deve garantirsi vicendevolmente.

Per quanto concerne il primo, strettamente connesso alla collaborazione necessaria al ménage familiare, con la separazione viene a cessare, con l’eccezione di quello che riguarda il diritto al mantenimento o agli alimenti del coniuge più debole.

Si ritiene rimanga in vita, però, un minimo di solidarietà tra i due coniugi quanto meno in situazioni particolari come, ad esempio, la malattia o la grave infermità di uno dei due.

 

Obbligo di coabitazione

 

La coabitazione è un obbligo che cessa del tutto con la separazione che, ovviamente, permette ai coniugi di vivere vite a sé stanti senza il rispetto di una residenza o un domicilio comune.

La scelta della coppia di restare a vivere sotto lo stesso tetto, per esigenze contingenti della famiglia o per la necessità di uno dei due, non ha alcun effetto giuridico.

 

Obbligo di fedeltà

 

L’obbligo di fedeltà non permane durante la separazione tuttavia, in molti casi, si ritiene che il coniuge separato debba tenere un comportamento tale da non offendere la dignità e la sensibilità dell’altro coniuge, anche quando inizia una nuova relazione.

 

Cognome della moglie

 

La moglie può continuare ad utilizzare il cognome del marito anche durante la separazione, fatta eccezione dei casi in cui ritiene che il suo utilizzo le arrechi pregiudizio grave.

Se escludiamo quello che succede nelle famiglie nobili o, talvolta, tra i vip, l’uso del cognome del marito è diventato una mera facoltà, dato che non appare ufficialmente in nessun atto pubblico o documento della moglie.

 

Tutela dei soggetti deboli

 

La separazione non fa decadere in automatico dalla qualità di tutore o curatore del coniuge.

In caso di nuova nomina di un tutore o di un curatore, però, si tende ad escludere il coniuge che si separa dai possibili soggetti individuabili.

Il Giudice tutelare, inoltre, ha la facoltà di rimuovere il coniuge separato dalla carica laddove ci siano gravi inadempienze o ragioni di opportunità (es. nel caso in cui il coniuge separato abbia commesso maltrattamenti o si sia trasferito in un’altra città con un nuovo partner).

 

Obblighi verso i figli ed adozione

 

Rimangono immutati gli obblighi ed i doveri nei confronti dei figli, ossia quello di mantenerli, istruirli ed educarli.

Per quanto riguarda i procedimenti di adozione, invece, vi è l’esclusione della coppia separata dalla possibilità di iniziare una nuova procedura ma la separazione legale non comporta l’interruzione del procedimento di adozione incominciato durante il matrimonio, nell’ottica di tutelare gli interessi del minore coinvolto.


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