17 Ottobre, 2017

La procedura di definizione (GU14): come ottenere l’indennizzo in caso di disservizio telefonico

Quando il tentativo obbligatorio di conciliazione effettuato presso il CoReCom si conclude con un mancato accordo, in alternativa all’autorità giudiziaria, è possibile chiedere la definizione da parte del Co.Recom.:
– procedura di definizione (GU14), entro tre mesi dalla data del verbale di mancato accordo, e sempre a patto che per la stessa questione non sia stata già adita l’autorità giudiziaria, l’utente può richiedere l’indennizzo per il disservizio telefonico.

 

La domanda per la definizione al CoReCom

 

L’istanza viene proposta tramite il cosiddetto formulario GU14 che è un format standard contenete degli spazi appositi in cui inserire i propri dati e quelli dell’operatore, il numero di telefono, il tipo di disservizio riscontrato, l’attestazione che è stato esperito il tentativo obbligatorio e che lo stesso ha avuto esito negativo, la descrizione dei fatti e le richieste di storno e indennizzi.

 

Non tutti i CoReCom sono delegati a decidere

 

Gli utenti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige e Umbria possono richiedere la definizione direttamente al CoReCom regionale inviando il formulario GU14 nelle stesse modalità previste per il tentativo obbligatorio di conciliazione, modello UG.

 

L’Agcom decide per gli utenti delle altre regione

 

Per gli utenti delle altre regioni è necessario inviare il formulario GU14 direttamente all’Agcom che ha sede a Napoli seguendo le direttive sul sito internet dello stesso.

 

Come funziona la procedura di definizione

 

Il CoReCom o l’Agcom, una volta ammessa l’istanza, comunicherà all’utente e all’operatore l’inizio del procedimento, determinando i tempi entro cui sarà possibile produrre memorie scritte e altra documentazione, nonché il termine entro il quale si addiverrà ad una decisione. Spesso le parti vengono convocate per un’udienza (anche in videoconferenza) di discussione della controversia. Una volta eseguita tutta l’istruttoria, tutti i documenti vengono passati all’Organo collegiale per la decisione che può prevedere rimborsi e indennizzi a favore dell’utente. È comunque sempre possibile agire in giudizio, successivamente alla decisione del CoReCom per richiedere il maggior danno subito.


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